Il report della Costituente sul Consiglio comunale del 26 giugno 2022

Domenica 26 giugno gli otto consiglieri comunali di maggioranza, eletti nelle file dei Democratici per Castelbuono, e i nostri quattro consiglieri di minoranza, Anna Maria Cangelosi, Maria Pina Ippolito, Simona Morici e Mimmo Prisinzano, hanno prestato il solenne giuramento con cui assumono il ruolo per i prossimi cinque anni di rappresentanti della comunità all’interno del massimo consesso rappresentativo della cittadinanza.

È seguito il giuramento di Mario Cicero, sindaco per la quarta volta, che ha ammesso pubblicamente di sentire l’onere di questo mandato a differenza di quello del 2017.

La consigliera di maggioranza Lucia Sapuppo, riconfermata capogruppo, ha rilanciato la proposta di eleggere un vicepresidente del Consiglio comunale di minoranza e ha plaudito con enfasi alla presenza femminile in consiglio: la metà dei consiglieri sono donne e a loro Sapuppo ha raccomandato di far valere diritti e difendere determinazioni, facendo un lungo riferimento al grave passo indietro americano sul diritto all’aborto, contemporaneamente dichiarando di essere obiettore di coscienza nel suo lavoro nei confronti dell’interruzione di gravidanza. Infine ha proposto la riconferma del Consigliere Piscitello alla Presidenza del Consiglio.

La Capogruppo Anna Maria Cangelosi, rispondendo sul punto all’odg sull’elezione del Presidente del Consiglio, ha posto l’attenzione sul passaggio della Capogruppo Sapuppo sul ruolo delle donne e ha proposto che la seconda carica istituzionale venisse affidata ad un consigliere donna del Gruppo di maggioranza, come segnale di rinnovamento reale, anche di genere.

Malgrado l’esordio della Capogruppo Sapuppo, la proposta formulata dal Capogruppo della Costituente è stata bocciata. Alla presidenza del consiglio è stato pertanto riconfermato, come appariva scontato, il presidente uscente Mauro Piscitello, con otto voti a favore e quattro schede bianche della minoranza che, come dichiarato dalla capogruppo Anna Maria Cangelosi, volevano essere non un voto contro ma un invito a quel rinnovamento sempre predicato ma non applicato.

Sulla proposta della vicepresidenza del Consiglio al gruppo di minoranza, la nostra capogruppo ha declinato la proposta, chiarendo le motivazioni.

Il Gruppo di minoranza assicura la più totale disponibilità alla collaborazione tutte le volte che ci sarà la possibilità di discutere e convergere sulle scelte da operare. Sia la maggioranza che la minoranza si muovono all’interno di un sistema di valori comuni che vanno nella direzione della buona amministrazione e della garanzia dei diritti dei cittadini.

Ma la netta distinzione di ruoli fra i due gruppi consiliari conferisce alla minoranza il compito di controllo critico e propositivo dei procedimenti. È evidente che sarà un ruolo molto impegnativo, a fronte dell’esiguo numero di consiglieri, sul quale la minoranza intende concentrare le proprie energie.

L’altra motivazione risiede nell’oggettiva diversa visione dei due gruppi in consiglio emersa sulla presidenza del Consiglio, emblematica di una differente posizione su cosa significhi cambiamento politico.

La successiva votazione per la vicepresidenza del Consiglio ha visto l’elezione della consigliera di maggioranza Giuseppina Allegra. 12 i suoi voti, quindi l’unanimità consiliare.

Nel corso della seduta è stata eletta anche la commissione elettorale che è risultata così composta: due membri di maggioranza effettivi, Martorana e D’Ippolito, e un membro di minoranza, Ippolito, che verranno eventualmente sostituiti dai supplenti Allegra e Prestianni per la maggioranza e Morici per la minoranza.

Mentre per Piscitello si è tanto difesa la continuità del ruolo, nel lunghissimo intervento del Sindaco, che doveva in realtà riguardare la presentazione della Giunta, si è sentito parlare ripetutamente di cambiamento: il Sindaco, tra le tante altre cose, ha dichiarato di aver colto un segnale importante nelle trasformazioni dei consigli comunali di Castelbuono, Isnello, Blufi e Petralia Sottana, proprio mentre va a governare per la quarta volta con un consiglio e una giunta solo parzialmente rinnovati, e con il presidente del Consiglio uscente confermato, dopo un ventennio che lo ha visto protagonista delle scelte che hanno condotto le Madonie alla situazione attuale.

Alla fine il Sindaco Cicero ha presentato la sua Giunta. I quattro assessori designati sono Annamaria Mazzola (vicesindaco e delega su lavori pubblici e urbanistica), Annalisa Genchi (delega al settore sociale), Dario Guarcello (delega al settore turistico) e Salvo Mirabile (delega al settore economico-finanziario). Delle deleghe personali il sindaco ha sottolineato quella del comparto relativo alla transizione ecologica e quella alla cultura per l’impellenza del momento storico. Parlando di gestione di risorse idriche, cambiamento climatico, servizi alla comunità e opere pubbliche ha detto a gran voce di volere il confronto e la partecipazione alla progettualità che dovrà essere organizzata, così come ha voluto evidenziare alcuni ruoli sovracomunali a cui Castelbuono non dovrà rinunciare. Ha apertamente dichiarato che il paese dovrebbe ambire prossimamente ad una rappresentanza politica regionale.

Dato che non è mancato il passaggio sulle tanto dichiarate polemiche che il sindaco Cicero ha voluto ravvisare in questi anni in dichiarazioni di persone e gruppi che in realtà sono state di dissenso civile sulle scelte e sull’operato della sua precedente sindacatura, la nostra capogruppo ha ripreso il discorso del sindaco proprio per chiarire che il pensiero critico non può essere considerato polemica o avversione alle scelte amministrative. Un clima del genere è infatti il preludio del disamore e del conseguente allontanamento dei cittadini dalla politica attiva. Anna Maria Cangelosi ha affermato che, per operare scelte partecipate, la condivisione con i cittadini e i portatori di interesse dovrà essere posta in essere dalle fasi iniziali dei progetti stessi, quando c’è ancora la possibilità di correggere il tiro, e non a cose fatte. Ha infine colto l’occasione per aprire un credito di fiducia al Sindaco e alla sua amministrazione su questo tanto decantato cambiamento, auspicando che siano realmente concretizzate ampie forme di politica partecipata.