Il rimborso delle spese di trasporto solo per gli studenti pendolari che utilizzano la Sais

[ilcaleidoscopio.info] Petizioni, lettere, lamentele da parte dei genitori degli studenti del comprensorio madonita per il contributo per il trasporto agli alunni pendolari delle scuole medie superiori. Le famiglie degli studenti che usufruivano del beneficio per raggiungere le strutture scolastiche utilizzando mezzi diversi da quelli della ditta del trasporto pubblico Sais quest’anno non lo riceveranno. I comuni negli ultimi anni hanno dato un contributo alle aziende di trasporto private che effettuavano il servizio, ma alla luce delle ultime circolari dell’Assessorato questo non è più possibile.
La prima norma che riconosce il diritto del contributo pubblico per gli studenti pendolari risale al lontano 1973. L’Assessorato dei Beni Culturali che si occupava della materia nel 2005 autorizzava, con una circolare, i Comuni ad utilizzare lo strumento del “rimborso spese” come mezzo di contribuzione alle famiglie. In seguito ad occuparsi della materia sarà l’Assessorato Autonomie Locali che, con la circolare n. 11/A.L. del 29 settembre 2009, garantiva il rimborso diretto alle famiglie che sceglievano un mezzo diverso da quello del servizio pubblico concessionario della “linea” interessata.
Con la circolare n. 8/A.L. del 24 settembre 2010 l’Assessorato non riconosceva più i contributi diretti alle famiglie che usufruivano dei servizi di mezzi appartenenti a terzi e, avendo la circolare validità retroattiva, non erano quindi più riconosciuti e rimborsabili ai Comuni i finanziamenti già erogati dagli stessi per gli anni scolastici 2008/09 e 2009/10.
Il Comune di Castellana Sicula, per esempio, vanta un credito di circa 120 mila euro di contributi non riconosciuti dall’Assessorato per questi due anni scolastici.
Intanto con la circolare 32/A.L. del 19 ottobre 2011 l’Assessorato concede il riconoscimento dei contributi per le famiglie che si affidano a terzi, ma che però siano convenzionati con gli enti.
Nel 2013 la circolare n.22 del 19 dicembre dell’Assessorato autorizza all’ affidamento a terzi del servizio solo “dopo aver accertato l’assenza di servizio pubblico locale”.
Questo significa che potranno usufruire della provvidenza pubblica (usufruendo di un servizio “privato”) solo gli iscritti al linguistico di Alimena.
Questa circolare è sicuramente limitativa e fa confluire volente o nolente tutti i finanziamenti alla ditta Sais.
Le petizioni firmate dai vari genitori invitano in qualche modo alla disattenzione della circolare che costituisce un “vizio perseguibile” quale quello dell’inosservanza di una circolare di un organismo gerarchicamente sovraordinato quale è l’Assessorato regionale.
Di questo “vizio” sarebbero responsabili i funzionari comunali. E anche se la Giunta volesse prendere l’impegno del contributo dovrebbe risponderne presso la Corte dei Conti, ci riferiscono dal Comune di Castellana Sicula.
Il Comune di Castellana ha circa 55 studenti che studiano a Gangi, che andrebbero a sovraffollare, con la cessazione dei servizi da parte di terzi, i bus della Sais, che già soffrono di questo problema. Ma a parte questo, oggi il servizio è efficiente?
Qui s’inserisce la protesta di alcuni genitori di Polizzi Generosa che chiedono alla Sais e al prefetto di Palermo il ripristino del servizio di trasporto di alunni pendolari che frequentano le scuole di Termini Imprese e che vengano ripristinate alcune fermate e il capolinea a Polizzi.
Viaggi interminabili, corse inesistenti, fermate della Sais lontane chilometri dalle strutture scolastiche, ritardi che inevitabilmente fanno perdere ore di scuola. Questo servizio così erogato non costituisce in qualche modo un danno al diritto allo studio?
La riduzione delle spese comporta tagli, ma il servizio pubblico non è adeguato. Più che ad un riconoscimento del servizio privato le proteste, non dovrebbero andare più verso un’altra direzione, quella del miglioramento del servizio pubblico?