Il successo della Festa di San Giovanni

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] L?Associazione Pro Loco di Castelbuono ha inteso dare il giusto rilievo a una manifestazione popolare che in questo Comune vanta una lunga tradizione: ?Sagra delle Fave di Castelbuono- Festa di San Giovanni? e che si ? svolta il 24 giugno 2011.
Sono state allestite, nei diversi quartieri, piazze e vie del centro abitato, delle tradizionali postazioni con le ?Quarare? (circa 38): grandi recipienti di rame in cui cuocere fave e patate che sono state offerte gratuitamente ai visitatori assieme anche a del vino genuino. Gruppi folk con fisarmonica, chitarra, mandolino, tamburello e flauto ha intrattenuto i visitatori lungo le vie del paese conivolgendoli in canti e danze.
Quest’anno la manifestazione ha incontrato il favore e la partecipazione dei cittadini di Castelbuono e, in grande misura, anche di visitatori provenienti da tutta la Sicilia, assumendo quindi una valenza di interesse regionale. Si stima che siano stati presenti circa 4/5.000 persone, fino a tarda notte, lungo le vie e piazze di Castelbuono.
L?Associazione Pro Loco di Castelbuono ha realizzato la Sagra di San Giovanni del corrente anno con una impostazione diversa da quelle tenutesi in passato nella convinzione che le sagre siano nate ed abbiano funzione di continuare ad esistere solo come divulgazione e valorizzazione di prodotti tipici locali. Si ? ribaltata la prassi ormai consolidata, quasi ovunque, di organizzare l?evento con prodotti provenienti addirittura da Paesi esteri ( Turchia, Canad? etc.). Si ? riusciti, quindi, a formare una rete di produttori agricoli, anche ma non solo biologici, per la coltivazione totalmente locale del legume denominato ?Vicia faba maior? (fava grossa). Un ritorno al prodotto locale, quindi, individuato nella sua specificit? con la collaborazione di chiunque, a qualsiasi titolo, ha operato nel campo della valorizzazione dei prodotti agricoli. In questo modo il binomio prodotto-territorio, oltre ad esprimere pienamente il concetto di agricoltura di prossimit? o a km zero, ? stata anche l?occasione per una concreta applicazione del principio della filiera corta.
L?obiettivo raggiunto, oltre alla garanzia sulla qualit?, ? stato quello di legare il prodotto al proprio territorio.
L?iniziativa potrebbe rappresentare una fase del percorso di costruzione di un Ecodistretto rurale la cui realizzazione strategica, nella sua globalit?, potrebbe essere realizzata, in futuro, col supporto di codesto Assessorato Regionale Agricoltura, dell?Ente Parco delle Madonie, del GAL ISC Madonie.
I suddetti Enti potrebbero assurgere, in prosieguo, a copromotrici del percorso per la realizzazione dell’Ecodistretto Rurale nell’ambito dei Comuni del Parco e per questo motivo potrebbero contribuire al co-finanziamento dei futuri bandi.
Si ritiene che l’attuazione del progetto di Ecodistretto Rurale possa rientrare pienamente nell’ambito della strategia gestionale dei citati Enti che individuano tra i loro assi portanti la riqualificazione ecologica del territorio rurale attraverso la pratica della conduzione agricola, anche biologica, ai fini del miglioramento ambientale.
Detta iniziativa, nel suo piccolo, ha riavvicinato l?uomo alla coltivazione dei terreni con quei benefici che ne sono derivati relativamente alla cura del territorio attraverso, anche, un ritorno alla buona pratica agricola di una regimentazione tradizionale delle acque meteoriche oggi scomparsa.
Si ? raggiunto l’obiettivo, attraverso la rivisitazione della sagra, di far conoscere ad un numero pi? grande possibile di potenziali fruitori quelle specificit? di una cucina a base di prodotti a Km zero legati alla tradizione culinaria mediterranea.
Infine, motivo di particolare orgoglio, come esempio di ?buona pratica delle sagre?: ? stato utilizzato esclusivamente materiale compostabile in materBi al posto di piatti, bicchieri, vassoi e posate in plastica. Ci? ha impressionato favorevolmente tutti i partecipanti.

Castelbuono 30/6/2011