Delegazione del Piemonte e min. Costa in Sicilia per la filiera del castagno. Il TGR dedica un servizio all’incontro promosso dai Fiasconaro

Ieri, 1 marzo, si è svolto in piazza Margherita un incontro organizzato e promosso dall’azienda Fiasconaro focalizzato sul disciplinare produttivo e sulle potenzialità della filiera della castagna, alla presenza di Enrico Costa, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, e una delegazione del Comune Venasca, cittadina del cuneense al centro di un’area che della castagna è considerata la patria.

Ne parla anche il TG Sicilia in un servizio andato in onda ieri sera alle 19,30.
Qui di seguito il link del servizio cliccando sull’immagine. Al minuto 06:53 la parte relativa a Castelbuono.

Qui di seguito, inoltre, riportiamo il comunicato inviatoci dall’Uncem, che sottolinea il rafforzamento del legame tra il Piemonte – specificatamente Venasca e Val Varaita .

La pasticceria Fiasconaro di Castelbuono (PA) potrà utilizzare per i suoi dolci le castagne di Venasca e della Val Varaita, prodotte sui pendii ai piedi del Monviso. Lo ha annunciato Nicola Fiasconaro incontrando ieri in Sicilia il sindaco di Venasca Silvano Dovetta, con alcuni Amministratori comunali, assieme al Ministro per le Autonomie, con delega alla Montagna, Enrico Costa, l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, il presidente Uncem Lido Riba. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia Antonello Cracolici e i vertici dell’impresa artigianale con sede nel borgo delle Madonie. Un incontro a pochi mesi dalla visita di Nicola Fiasconaro – l’azienda è attiva da 60 anni con produzioni dolciarie che dalla Sicilia vengono portate in tutt’Italia e in Europa – a Venasca in occasione dell’inaugurazione dell’area artigianale, dove sindaco e Amministrazione gli hanno proposto di aprire un laboratorio capace di utilizzare prodotti piemontesi, come castagna e nocciola, creando un prodotto “di montagna” esclusivo con un forte legame con la Sicilia, non certo slegato da profondi rapporti storici, sociali ed economici.

“Fiasconaro ha subito dimostrato una forte attenzione alla nostra realtà – spiega Silvano Dovetta che è anche presidente dell’Unione montana Val Varaita – Il rapporto con lui è nato per caso, da una lettera inviata per invitarlo a insediarsi da noi… Oggi con questa visita possiamo avviare un lavoro importante sulla filiera della castagna. Abbiamo un ottimo frutto ma ci manca la trasformazione. Faremo sicuramente dei passi in avanti”. Contaminazioni Piemonte-Sicilia fondamentali per l’assessore Ferrero: “Qui c’è in gioco l’Italia, l’eccellenza agroalimentare, i legami produttivi tra le Regioni”.

Dal Ministro Costa, l’impegno per la tutela e lo sviluppo delle “aree periferiche”. “Lo Stato deve aiutare le zone montane a crescere – afferma – Anche per questo ho scelto di utilizzare il fondo nazionale per la montagna in favore delle zone a forte rischio desertificazione commerciale”. Dal sindaco di Palermo Orlando, una spinta all’alleanza Venasca-Castelbuono, “all’insegna dell’autostima, della consapevolezza della bellezza degli altri. Questa autostima costruisce il sistema-Italia”. Dall’assessore Cracolici l’annuncio di un evento Barolo-Vino dell’Etna al Vinitaly, in attesa del dolce a base di castagne di Venasca e del Monviso, che Fiasconaro inizierà a produrre.

“Con la visita – riflette Lido Riba – abbiamo fatto un passo in avanti nella costruzione della filiera del castagno. Abbiamo in Piemonte il prodotto migliore al mondo, abbiamo produzioni di alta qualità in 10mila ettari di castagneti da frutto. Ci manca la trasformazione. Abbiamo bisogno di individuare imprese che vogliano trasformare il nostro prodotto, che consentano di dare un valore maggiore alla castagna. Ne parleremo a Torino il 7 aprile, in un’iniziativa pubblica incentrata sull’agricoltura e sul ruolo delle filiere per far crescere i prodotti delle terre alte”.

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