Imprenditorialità giovanile e femminile, incentivi a tasso zero al via dal 20/9/2015

Con il Decreto Legislativo 185/2000, titolo I, sono state disposte nuove risorse per giovani e donne che vogliono intraprendere nuove iniziative imprenditoriali; successivamente il Decreto n.140 dell’8 luglio 2015 (pubblicato con G.U.  n. 206 del 5 settembre 2015) ha emanato i criteri di attuazione previsti nello stesso D.Lgs. n. 185/2000, ossia la concessione delle agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di  micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, finalizzati a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

La Corte dei Conti ha dato il via libera al regolamento di attuazione che, a seguito della pubblicazione in G.U., entrerà

ufficialmente in vigore a partire dal prossimo 20 settembre 2015.

Beneficiari

Alle agevolazioni possono accedere le seguenti tipologie di imprese:

  1. a) costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  2. b) la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età

compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;

  1. c) costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  2. d) di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del

Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono:

  1. a) essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a

procedure concorsuali;

  1. c) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Settori ammessi

I progetti imprenditoriali possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli o di servizi in tutti i settori, compresi il commercio e il turismo.

Spese ammissibili

Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro attraverso la concessione di un finanziamento, a un tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Alle

imprese beneficiarie è richiesta la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento, che dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Il finanziamento agevolato dovrà essere restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di

ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla prima delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

Modalita’ di attuazione

Le agevolazioni per l’autoimprenditorialità sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a

sportello, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123.

I tempi e le modalità di presentazione delle domande saranno resi noti con apposito provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Dott. Fanino Pappalardo

 

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