“Impronta Locale – Indigena”. Grazie a Spazioscena e al Tennis Club, torna il festival per band emergenti

L’Associazione Culturale Spazioscena, in collaborazione con il Tennis Club Castelbuono, è lieta di riproporre, per l’estate 2022 il Festival “Impronta Locale INDIGENA”. La manifestazione, nata alla fine degli anni ‘90 ha visto esibirsi tanti gruppi musicali locali con l’unico scopo di valorizzare le piccole realtà con meno possibilità di esibirsi nei locali. L’unico vincolo dato ai gruppi è nella musica: deve essere inedita o comunque rappresentare la propria personale visione. Il Festival non ha l’interesse ad accogliere cover strettamente identiche agli originali, ma vuole esaltare i tanti piccoli preziosi gruppi musicali sbocciati, quasi con timidezza, in quella che un tempo veniva definita la “Seattle delle Madonie” e nel circondario, facendoli conoscere a tutta la comunità. Per la generazione cresciuta tra gli anni ‘90 e 2000 sentire parlare della “Seattle delle Madonie” inorgoglisce perché essere di Castelbuono in quegli anni significava vivere in un posto musicalmente unico nel suo genere pieno di band e progetti musicali con la propria speciale personalità. Quasi un posto fuori dal comune, dove le cose andavano esattamente al contrario rispetto alla norma, la musica più in voga nelle discoteche era una nicchia rispetto ai tanti gruppi che spaziavano dall’Indie, al Metal, al Blues fino al cantautoriato più autentico. Per gli appassionati di musica in quegli anni infatti, Castelbuono, era uno scrigno che custodiva tanti tesori, o “fermenti”, per citare l’amico Michele Spallino che con cura ha raccontato la storia di quelle band in un libricino delizioso dal titolo “Fermenti Lattici Morti”. Si andava dai mitici Sconceria web con il loro ska fino all’indie dei Mary Dow Jones e de Laventunesimafobia, al metal degli Azrael’s Progect passando per il punk degli Anarcoidi, per citarne solo alcune.

Band come gli Afterhours a Castelbuono erano famose come i Pearl Jam, mentre fuori erano note, a quei tempi, solo agli appassionati. Il merito è stato dell’Ypsigrock e del fermento che la creatura di Vincenzo Barreca e Gianfranco Raimondo ha creato forgiando un’intera generazione con una vera e propria rivoluzione cambiando la vita di tanti che come me gli saranno sempre grati. Sono passati anni.. alcune scelte poco lucide delle amministrazioni che si sono succedute hanno attenuato questo fuoco, e Castelbuono, in parte, si è normalizzata musicalmente adeguandosi e conformandosi alle tendenze del momento. Quei ragazzi “degli anni ‘90” sono ormai uomini, donne con responsabilità, famiglie, molti hanno messo da parte il proprio strumento musicale, ma hanno ancora tanto da dire. Purtroppo le nuove generazioni non hanno avuto spesso modo di cogliere quei semi. Sotto le ceneri di un passato così interessante però qualcosa ancora cova, quel fuoco che ardeva di musica, di espressività personale e di passione, non si è spento del tutto e tra le nuove generazioni e i “veterani” ci sono tanti altri tesori da portare alla luce, da far rivivere, conoscere e suonare ancora. Questa è la scommessa di Impronta Locale INDIGENA, dare un palco e una possibilità a chiunque abbia voglia di farsi ascoltare. Roberto Mitra
Per tutti coloro che sono interessati possono contattarci su questa pagina o al numero +39 3294481777. 
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