Inaugura oggi online il “Museo musicale castelbuonese”. Un grande archivio della creatività locale dagli anni ’70 ad oggi

Da un’idea di Lino Mogavero e Antonio Leta, con il supporto di Filippo Scelfo che - in contemporanea - oggi inaugura Madoniemusic.com.

Un meticoloso censimento della produzione musicale castelbuonese dagli anni ’70 ad oggi. Questo, e non solo, è il “Museo musicale castelbuonese” che si inaugura oggi, da un’idea di Lino Mogavero e Antonio Leta. Una passione, quella per la musica, che Castelbuono ha sempre vantato e rivendicato, dimostrata dal fermento delle band e in alcuni casi dalla loro longevità ma soprattutto da eventi di prestigio internazionale e da vie intitolate a grandi musicisti (Luigi Tenco, Fabrizio De André e prossimamente Rosa Balistreri), ritenuti ispiratori di bellezza al pari dei poeti.

Nel progetto del museo virtuale c’è ricerca, conservazione della memoria, riattualizzazione e condivisione, per una valorizzare della creatività di quasi tre generazioni di musicisti – dilettanti o professionisti che siano – e della loro sorprendete eterogeneità di stili (dal folk all’elettronica, dal jazz al cantautorato) e di supporti (vinili, cassette, cd, mp3 ecc).

49 lavori originali prodotti da 31 formazioni diverse (tra solisti e gruppi), per un totale di oltre 150 castelbuonesi coinvolti, che vanno a costituire un prezioso e nuovamente fruibile archivio musicale, tassello importante del patrimonio immateriale che tanto racconta dell’identità locale e delle sue contaminazioni e declinazioni nel tempo.

«Si sono smosse connessioni con diversi musici oggi sparsi in giro per il mondo – dichiara Antonio Leta, uno dei due ideatori – gli stessi che negli anni hanno partorito e registrato: singoli, demo, dischi o produzioni fatte con etichette musicali, sempre e comunque dentro il circondario paesano. Si è scelto di inserire soltanto le composizioni originali, quindi non cover band per essere più precisi. Con questa occasione abbiamo contattato TUTTI i diretti interessati spiegando loro il progetto e con grandissimo entusiasmo ad oggi siamo arrivati a caricare ben 49 lavori che ricoprono un arco temporale che va dagli anni ’70 ad oggi. Vi sono anche registrazioni fatte su vinile e grazie alla tecnologia portate in digitale. Tutti hanno con piacere concesso la loro musica che sarà caricata all’interno di una pagina dal titolo “Museo Musicale Castelbuonese” sulla piattaforma musicale bandcamp.com e lì sarà possibile ascoltare in streaming tutti i lavori.»

E con lo stesso spirito sinergico, inseguendo quei fili invisibili che collegano gli appassionati, il Museo ha incontrato un’altra idea altrettanto ambiziosa che ben si intreccia con le proprie finalità: il portale Madonie Music (madoniemusic.com). Un progetto questo, creato da Filippo Scelfo, che esordisce anch’esso oggi, dedicando una pagina al Museo ma ampliando la portata della propria missione – geografica e di servizi – alla promozione e alla valorizzazione dell’intera “filiera” musicale. Spazio quindi sì agli artisti, naturalmente, ma anche agli eventi, alle festività e persino ai locali che danno spazio ai musicisti, protagonisti anche loro nell’alimentare la scena artistica e culturale del territorio. Due ottime idee che costituiscono un prezioso contributo per la conservazione del passato e, al contempo, per la creazione di nuove opportunità per il futuro del comprensorio.

Il progetto acquisirà uno spazio permanente anche da noi, nella sezione Musica del nostro sito.

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