Incontro – Castelbuono scomparsa in 12 ritratti, Calendario 2011

tn_0copertinaAppaiono casualmente, avvolti da foschia, punti di contatto tra ci? che siamo e ci? che siamo stati, o meglio, ci? che molti di noi non sono stati mai. Inizi? cos?, filosofeggiando comunemente, all?ombra della pinnata da Matrici vecchia, come solo i castelbuonesi sanno fare, un progetto forse gi? sviluppato in passato ma ancora affascinante e carico di nuovi spunti: Le strade, il castello, i visi conosciuti degli anziani dediti al gioco, i bambini in corsa verso chiss? quale obbiettivo? tutto questo nasce da un passato che sembra ormai scomparso, sepolto da un ?nuovo? imperante e corrosivo capace di cancellare la memoria, la capacit? di vedere, la fantasia nell?inventare e completare il quadro che termina ai bordi dell?apparenza. Ma come possiamo noi giovani, ancor pi? giovani di chi potrebbe certamente aver ben pi? alta e coltivata esperienza nel trattare l?argomento che introduciamo, trasmettere un messaggio cos? complesso e grave di tradizioni, saperi e ricordi come quello che riguarda le pi? intime radici di una citt? e dei suoi abitanti? Per tali fini non basterebbero intere enciclopedie eppure esiste una forma d?arte, oggi spesso banalizzata, passata quasi inosservata per essersi introdotta in ogni aspetto della vita umana, mitica come la sua origine, complessa come ogni arte ispirata pi? o meno acutamente da incaute muse, attuale in ogni istante e sublimatrice di fugaci immagini di vita e unica nel permettere i magici incontri di cui parliamo: La fotografia. Arte non perch? definita tale da esperti studiosi ma umilmente cos? chiamata poich? prodotto di quell?attivit? creativa che lega indissolubilmente poetica e tecnica. Ma perch? trasferire queste fotografie in un calendario? Come si pu? destare curiosit? su un passato scomparso se non presentandolo nella quotidianit?? Cos? il lento trascorrere dei giorni fa da contrappeso ad una fuga nell?oblio della memoria ridestando continuamente il desiderio di scoprire innato tanto al comune essere umano quanto all?ancor pi? complesso, orgogliosamente campanilista e critico ?Homo castelbuonensis? capace di vedere, pi? di un ipotetico viaggiatore occasionale, la propria storia in un ritratto evocativo di antichi strumenti, arcaici gesti, vuoti sguardi e lontani sentimenti di dolcezza propri di una Castelbuono incredibilmente lontana da quella che tutti oggi conosciamo. Scomparsa appunto.

?E te li senti dentro quei legami,
i riti antichi e i miti del passato
e te li senti dentro come mani,
ma non comprendi pi? il significato??

Francesco Guccini ? Radici

Cos? come nelle fotografie anche nelle meravigliose parole di un poeta contemporaneo ritroviamo ci? di cui abbiamo parlato tentando di presentare quello che si profila pi? come un metaforico viaggio nelle nostre radici che mero foglio su cui scrivere appuntamenti e impegni da non dimenticare. Chiarito, anormalmente, il sottotitolo prima del titolo vero e proprio ? giunto il momento di comprendere il perch? dalle parola ?incontro?: Cosa pu? avvenire se non un incontro tra l?oggi e l?ieri, il nuovo e l?antico, il bambino e il vecchio, l?ignoranza e la conoscenza? Tali incontri sono proprio i 12 ritratti. Ritratti ricercati, immagini di oggetti, dettagli impressi sulla carta cos? come avverrebbe sulla memoria: labilmente. Ma in fondo si tratta semplicemente di storie, storie in cui identificarsi, storie da narrare e storie da scoprire e far scoprire. Una macchina da cucire, un gioco apparentemente assurdo consistente nel lancio di pietre, un?informe vasca di lamiera per bagni d?altri tempi e infine strumenti mai cambiati dal giogo del tempo o cos? cambiati da non essere pi? riconoscibili o caduti completamente in disuso.

Detto questo altre parole potrebbero essere soltanto superflue, l?immagine ? fatta per essere osservata pi? che descritta, pertanto rimandiamo ogni altra discussione all?uscita del calendario prevista per mercoled? 29 dicembre 2010 e subito disponibile in svariati punti vendita tra cui l?ufficio turistico sito in via Umberto I.

Il calendario sar? infatti messo in vendita dalla Cooperativa Madonita in collaborazione con la Cooperativa Il girasole, promotrici del progetto nella persone di Annamaria Collesano (responsabile del progetto), Tommaso Marino (Presidente della Cooperativa il girasole) e della Dott.ssa Serafina Volpe (Presidente della Cooperativa madonita). I ricavati serviranno ad acquistare nuove strutture e giochi per il campo polivalente ?Tot? Spallino?. Un ringraziamento particolare va al Centro anziani sviluppo sociale e solidariet? che ha messo a disposizione la propria raccolta etnoantropologica e il proprio insostituibile tesoro di tradizioni.

Inoltre il progetto ? stato sostenuto dal Comune di Castelbuono e dagli esercenti : Hostaria Cycas, Cucco gomme, rivendita tabacchi Bonomo Michele, Edicol? Barreca, Desideri Enogastronomici e Design Iperuranio.

Le fotografie, i testi e la grafica sono di Michele Puccia.