Incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale

Giorno 6 agosto alle ore 19,00 in Piazza Margherita l?Amministrazione Comunale ha organizzato un?assemblea cittadina per discutere sul ?bilancio 2011 e sull?attivit? amministrativa dell?Ente? per dare l?opportunit? alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale di esprimere la propria opinione confrontandosi con l?amministrazione comunale e con i cittadini in un pubblico dibattito.
Sono stati invitati i rappresentanti dei gruppi consiliari presenti in consiglio, i Capi Gruppo Mazzola Carmelo, Eugenio Allegra e Pietro Ferrauto.
Il Sindaco Mario Cicero, auspica che questa occasione serva alle forze politiche e all?Amministrazione Comunale di esprimere le proprie posizioni confrontandosi con i cittadini proponendo soluzioni che diano risposte concrete all?esigenze di una comunit? come quella di Castelbuono, che in questi anni ha investito risorse economiche ed umane per creare occasione di crescita culturale, economica e sociale.

Il Sindaco di Castelbuono
Mario Cicero

2 Commenti

  1. Con gli incontri pubblici cos? intesi, attivati e strumentalizzati , non siamo n? alla rinascenza della “polis” greca o della Magnagrecia, n? alla riedizione dell’ agor? della Grecia antica, men che meno ad coinvolgimento totale e totalizzante dei cittadini nella gestione della quotidianit?. Anzi, dalla prassi sino ad oggi seguita e dal raffronto con altre esperienze da me percepite in Germania e nei Paesi Bassi, emerge un dato poco consolante sul concetto di “partecipazione” cos? come inteso e praticato in Italia dove tutto ? facciata, bla…bla…bla, esibizionismo fino a lambire i caratteri di un populismo, talvolta di bassa tacca. E questo ? un aspetto che il signor Cicero e i suoi successori (di qualsiasi tinta politica) oltre a capire, devono fare proprio e metabolizzare. Intanto quello che occorre con urgenza ? uscire dalla dimensione del campanile e guardare verso gli orizzonti di quel villaggio globale del quale, nel bene e nel male, dobbiamo accettare dimensioni, implicazioni e relazioni. Allo stato delle cose in Italia ritengo che da una sana Politica e da una responsabile e critica Societ? debbano venire segnali concreti in direzione di nuove forme di aggregazioni come, p.e., il “Comprensorio” di pi? Comuni, la Provincia “amministrativa” – al posto dell’ attuale pletorica Provincia “politica” – e una rivisitata e razionalizzata Ammministrazione regionale ristrutturata a misura di una dinamica Pubblica Amministrazione liberata dalla morsa della (mala)Politica e al servizio della comunit?. Che in un s? innovativo disegno istituzionale le antistoriche e dispendiose Comunit? montane nulla hanno da cercare mi sembra gi? fuori discussione. Occorre, pertanto, incominciare subito, attivando una mobilitazione delle coscienze, propedeutica ad una trasformazione dello Stato in senso federale con la valorizzazione di un Istituto autonomistico regionale depurato da inutili sopraffatazioni (le Regioni a statuto speciale sono fuori da ogni logica costituzionale) fino all’ istituzione di Consiglio delle Regioni costituito soltanto dai presidenti delle Giunte regionali al posto di un dispendioso, quanto parassitario, Senato. L’ esempio delle Germania non pu? che essere indicato come quella sentita spinta dal basso che in Italia, dopo il fallimento dell’ esperimento democratico, dovrebbe congiungerci alle democrazie della Mitteleuropa.

  2. Ho smarrito a Castelbuono un contenitore di pelle contenente alcune chiavi ed un piccolo supporto di memoria. Chiss? che al Signor Mario Cicero non venga l’ idea di istituire un centro di raccolta di oggetti smarriti presso il Comando dei vigili urbani o presso la Pro-Loco.

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