Inferno di fuoco tra Castelbuono e San Mauro, in fiamme boschi e fabbricati

[MADONIEPRESS] In pericolo diverse abitazioni, colpita anche l’area di nidificazione dell’Aquila Reale

Un inferno di fuoco si è scatenato nel primo pomeriggio nel territorio di Castelbuono. Le fiamme sono partite da contrada Fiumare e, a causa del forte vento, si sono velocemente progagate fino al limitare del centro abitato.
Con il passare delle ore la situazione è purtroppo peggiorata e l’intervento dei canadair e del personale di terra dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civile, pare non essere sufficiente a fermare il fronte di fuoco che avanza in due direzioni, verso l’abitato di Castelbuono, dove lo spiegamento di forze contrasta con difficoltà la violenza delle fiamme, ed in direzione opposta, sul versante di San Mauro Castelverde dove orami le fiamme hanno raggiunto contrada Tiberio.
L’incendio ha già procurato ingenti danni alla vegetazione e sembra aver divorato anche alcuni fabbricati di campagna tra Castelbuono e San Mauro.
Il sindaco Antonio Tumminello raggiunto dalla nostra redazione conferma la massiccia presenza di mezzi d’aria e di terra e la massina attenzione da parte di tutti gli organismi deputati che, afferma il primo cittadino “sono intervenuti tempestivamente e con il passare delle ore hanno anche aumentato il dispiegamento di uomini e mezzi. Purtroppo – continua Tumminello – i canadair, a causa delle avverse del tempo, non riescono a prendere acqua nelle coste vicine dove il mare è troppo agitato per consentire le operazioni di carico, ciò inevitabilmente comporta dei ritardi nelle operazioni aeree di spegnimento. Dalle notizie che mi giungono – conclude il sindaco – nella parte bassa e più popolasa di Castelbono non ci sono più gravi pericoli. Speriamo tutti in un acquazzone che, a guardare il cielo, sembra ormai prossimo ma che non si decide ad arrivare”.
Raggiunto telefonicamente il vice sindaco di San Mauro Castelverde Giovanni Nicolosi, sentiamo distintamente il fragore delle fiamme che rende difficile anche scambiare qualche parola. “Mi trovo in prossimità delle gole del Tiberio – afferma il vicesindaco – per fortuna il corso del fiume pollina fa da spartiacque alle fiamme che si stanno propagando con estrema pericolosità. I danni sono incalcolabili ed il fronte del fuoco è spaventoso. Ci sono alcune masserie coinvolte ed una delle zone naturalisticamente più importanti della Sicilia, una delle poche dove nidifica l’Aquila Reale è in grave pericolo. Speriamo che il vento si calmi e che la pioggia giunga in nostro soccorso.

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