Insindacabili, la 4 stagione. Ep. 1: “Ritrovata una busta con rivelazioni scontate”

Disclaimer: questo primo episodio è stato scritto il 7 ottobre del 2021. 

Una cerchia ristretta di fidati lo aveva letto, trovato pericoloso e l’aveva quindi chiuso in una busta sigillata all’interno di un luogo in apparenza inaccessibile: un’intercapedine segreta tra due aule della scuola media*. 

Qualcuno ne ha però rivelato l’esistenza al Vicerè e ciò spiegherebbe alcuni fatti avvenuti a cavallo di capodanno. 

*Mannaggia a voi: potevate lasciarla all’interno de Le Fontanelle.

7 ottobre 2021. Castelbuono, Terra (centro della)

Davvero, ti fanno passare la voglia. 

Mario Cicero si ricandida. Di nuovo. E siamo a 4 (contando le sole candidature a Sindaco, altrimenti non basterebbero due mani). Che noia. Subito, neanche il tempo di partire con la rubrica e la notizia (del resto la più scontata) viene sbandierata subito, senza un minimo di suspance.

L’innovazione, l’originalità, lo “spazio ai giovani”, la sorpresa, le nuove competenze, il coraggio, il rinnovamento, “i tempi cambiano”… Macchè. Neanche un minimo di percorso, di dibattito anche solo apparente, non dico di primarie (sappiamo del resto il valore vincolante che assumono per il Nostro) ma almeno una parvenza di assemblea, di riunioni, anche con plebiscito e acclamazioni finali per Lvi.  Niente di niente. Il candidato è Lui, si sappia da subito e non si discute. Letteralmente.

Amunì però, anche voi del “Movimento democratico”, delle due l’una: o imparate – non dico a tirare fuori qualcosa di nuovo, per carità – quantomeno a concepire che possa esistere un futuro oltre Mario, oppure cambiate nome in qualcosa di più aderente alla vostra reale mission. Io vi suggerisco un più esplicito ed onesto:

“Movimento che ritiene Mario Cicero il miglior candidato di sempre e per sempre”. Così, per chiarezza d’intenti con tutti. 

Oppure un più breve e criptico “Movimento-fermo su Cicero sindaco”, con quell’ossimoro che può piacere alla Scerrino.

Tutto questo, sia chiaro, senza entrare nel merito delle validissime ragioni dell’ennesima riconferma, per carità, ma giusto in difesa di questa rubrica, che così parte già monca e largamente spoilerata. 

In realtà ci chiediamo se appaia così unica la sua visione (o la sua visiera, che in effetti è anch’essa prossima all’unicità); se si ambisca al record di longevità politica di Andreotti, per pura vanità, o se semplicemente qualcuno si ritenga migliore di tutti, in tutte le stagioni. 

Meno male che c’è la Ricostituente. La Multicentrum della politica locale a restituirci le energie perse appresso a Cicero. Detentori della supposta (soluzione) da inoculare per guarire il Mal di Mario di cui soffre il paese. 

Integratori ed integralisti insieme, alla ricerca della candidatura nuova e perfetta. Gira da tempo qualche nome, ma secondo alcuni “non è il massimo”… Il che, secondo gli stessi, è un’ottima notizia. Gira anche in particolare un nome di donna, finalmente, ma anche in questo caso secondo alcuni non è il massimo, anche se stavolta ci si va molto vicini. 

Però in effetti in questa latata il nome del candidato sindaco è solo un totem, importante per carità, ma a cui non tutto viene subordinato. Ammesso che lo si trovi. In pratica da questa parte la ricerca del piacere è essa stessa il piacere. O il dispiacere, a seconda poi di cosa verrà tirato fuori. Qui il problema è opposto a quello del Movimento Democratico: lì c’è chi si candida a prescindere e qui si fatica a trovarne uno che si immoli. 

Anche perché alcuni nomoni storici, tipo Lady Cucco, con la Ricostituente non sembrano andare particolarmente a nozze, e viceversa, perché lei al nome (al suo in particolare) ci tiene. Così come lo stesso Tummy: anche lui tutto questo costituirsi non è che lo appassioni granché (sarà un retaggio del cuffarismo…)

Per cui assistiamo ad una Ricostituente costellata da volti nuovi, intorno ai quali ronzano cognati illustri ipso facto, hippy, ypsini ipse dixit, ma anche vecchi volponi attigui e partiti in attesa alla finestra. Vedasi il PDiri, che incoraggia con attenzione e soprattutto con attendismo. Insomma: sul nome, se non ben mediato, qualche pezzo potrebbe perdersi e, ad occhio e croce, il “mediare” potrebbe non essere la virtù più spiccata di questa Ricostituente…

Ad oggi, a voler provare a fotografare la situazione diremmo che “le foto” da postare sarebbero almeno tre, per inaugurare degnamente questo feed di campagna:

  • Un selfie: il faccione di Mario Cicero. Al solito.
  • Una foto dall’alto, tipo quelle scattate dal drone, in apparenza zeppa di gente ma in cui non si riconoscono ancora i protagonisti. Evitiamo per il momento di parlare dei pochi a fuoco. Ed è la Ricostituente.
  • Un panorama privo di persone, visto che i vecchi volponi hanno evitato di farsi fotografare. Ma secondo noi ai margini dello scatto stanno altri mammasantissimi, in arrivo alle prime delusioni con la Multicentrum.

Secondo alcuni se i poli saranno davvero tre Mario Cicero potrebbe rifarcela. Secondo altri proprio no, considerando i diversi delusi da quest’ultima tornata amministrativa. Secondo altri ancora l’espatrio sta diventando una prospettiva da prendere in seria considerare. 

3 febbraio 2022. 

Ma che fa, lo pubblichi? Ripartono o no questi Insindacabili? Ok, lo lasci com’era quattro mesi fa. Uh, che entusiasmo però.