Interrogazione sulla tratta Ogliastrillo-Castelbuono

Servono soluzioni ai mali infrastrutturali del Sud
Dell’ On Francesco Ferrante (Pd) ed altri
Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, dell’economia e delle finanze e per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale – Premesso che:
il previsto raddoppio ferroviario della Fiumetorto – Cefal? – Castelbuono ? totalmente finanziato, con un investimento di 960 milioni di euro, e l’opera ? “cantierabile” fin dal 2004. Nel mese di ottobre 2005 viene affidato l’appalto del 1? lotto, la Fiumetorto – Cefal? Ogliastrillo, 420 milioni di euro, i cui lavori sono in corso di realizzazione. Nel mese di novembre 2005 Italferr procede agli espropri per pubblica utilit? delle aree necessarie alla “realizzazione del tratto Ogliastrillo – Castelbuono tra il Km. 62+900 e il Km. 74+876 (lotto II)”. Il comitato cittadino “Cefal? – Quale ferrovia”, avendo constatato il mancato concreto avvio dei lavori del 1? lotto e i ritardi nell’espletamento delle procedure di appalto del 2? lotto, avvia una campagna di sensibilizzazione nei confronti degli organi preposti alla realizzazione dell’opera;
si evidenzia che sulla questione, nel tempo, l’interrogante e altri senatori hanno presentato al Ministro delle infrastrutture e trasporti pi? di un’interrogazione con le quali si sollecitava la realizzazione della Cefal? – Castelbuono e di fare piena chiarezza sulla vicenda;
in particolare, all’interrogazione 4-00604 presentata dal primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, il 28 novembre 2006 il Ministro delle infrastrutture tra le altre cose rispondeva che: il raddoppio della Fiumetorto – Cefal? – Castelbuono ? “interamente finanziato” (960 milioni di euro); per la tratta Fiumetorto – Cefal? Ogliastrillo “? prossima l’apertura dei cantieri”; “per quanto riguarda la tratta Cefal? Ogliastrillo – Castelbuono, l’avvio dell’attivit? negoziale ? stato programmato entro gennaio 2007”; “in localit? Ogliastrillo, nel Comune di Cefal?, non sar? svolto alcun servizio n? per i viaggiatori n? per le merci e quindi non ? previsto un conseguente incremento del traffico viario afferente agli impianti ferroviari”;
mentre all’interrogazione 4-02486 (poi trasformata in 3-01116 a risposta orale), anch’essa presentata dal primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, il Sottosegretario per le infrastrutture e per i trasporti tra le altre cose rispondeva che: ?Il raddoppio della tratta Fiumetorto -Ogliastrillo – Castelbuono sulla linea Palermo – Messina rientra fra i progetti di Rete ferroviaria italiana per il miglioramento della capacit? e della funzionalit? della rete siciliana. A Cefal? ? inoltre prevista la realizzazione della nuova stazione in galleria?. L’attivazione della tratta Fiumetorto – Ogliastrillo ? programmata per il 2011. Con l’aggiornamento 2009 del contratto di programma 2007-2011, siglato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana per il progetto “Raddoppio Palermo – Messina”, ? stato programmato di anticipare la realizzazione del raddoppio della tratta oggetto delle interrogazioni e quindi di consentire l’affidamento dell’appalto principale entro il 2010;
da quella risposta (21 gennaio 2010) ? passato oramai quasi un anno ma sulle infrastrutture il Governo, e in particolare il Ministro competente in materia, non hanno ancora fatto nulla ma non tacciono, anzi a giudizio dell’interrogante fanno un gran parlare: partecipano a convegni e anche ad aperture di cantiere, rivolgono promesse, annunci che spesso non corrispondono alla realt?. Addirittura, a fine 2008, per dare una risposta alla crisi si ? parlato di un investimento da parte dell’attuale Governo sulle infrastrutture nel Mezzogiorno d’Italia di 16 miliardi di euro;
i fatti invece non dicono questo: ci parlano di un’assenza di interventi reali e concreti da parte del Governo. Ad esempio esplicativo, per la tratta ferroviaria Cefal? Ogliastrillo – Castelbuono, ancora oggi, anche dopo le numerose risposte rassicuranti da parte del Ministero delle infrastrutture, nulla ? stato fatto, anzi lo stato drammatico in cui versano le infrastrutture della Sicilia e del Mezzogiorno ? peggiorato, a fronte del quale pare agli interroganti insensato, come pi? volte denunciato da associazioni ambientaliste e associazioni agricole (come la Legambiente e la Coldiretti), pensare, come fa il Governo Berlusconi, alla realizzazione di un’opera ambiziosa come il ponte sullo stretto di Messina come la soluzione di tutti i mali infrastrutturali del Mezzogiorno,
si chiede di conoscere quanto, viste tutte le assicurazioni, dovr? ancora durare questa oramai inconcepibile attesa dell’appalto della Cefal? – Castelbuono e, quindi, della sua realizzazione, ritardo che sta creando notevoli disagi ai cittadini e allo sviluppo socio-economico di quel territorio.