Intervento del Sindaco sull’ex albergo Milocca

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Ormai da anni è sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado e di abbandono in cui versa  l’ex albergo Milocca di Castelbuono. Ritengo che lo scempio che è stato fatto della struttura non esime da responsabilità morali la passata Amministrazione Comunale che non solo non vi ha posto rimedio, ma per voce del rag. Fiasconaro lamenta l’assenza di questa Amministrazione al riguardo.

Durante il Consiglio Comunale del 26 novembre scorso il Consigliere di minoranza Cicero ha chiesto notizie in merito alla vicenda del degrado dell’ex albergo Milocca e in quella occasione ebbi modo di comunicare ai consiglieri che lo scrivente si era fatto parte attiva per chiedere al Commissario della Provincia Regionale di Palermo, prima verbalmente e poi giusta nota prot, n. 15111 del 13.11.2013, la concessione in comodato d’uso gratuito delle struttura di cui in oggetto, per sostenere una valida e concreta proposta progettuale finalizzata alla realizzazione di una Scuola di Eccellenza: “L’Accademia delle arti culinarie” unica al Sud, che sarebbe stata concretizzata in collaborazione con  note aziende del settore gastronomico e dolciario locale e non, in primis l’Azienda Fiasconaro.

Ritengo, pertanto, pure illazioni le recenti accuse di assenza di questa Amministrazione al riguardo, che, semmai, ha messo in campo una forte e chiara determinazione nel volere raggiungere l’obiettivo di cui sopra, realizzare un progetto di valorizzazione della struttura Milocca, che certamente avrebbe dato lustro alla nostra comunità.

Questo primo incontro tra i vertici della Provincia Regionale di Palermo e quelli dell’Ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù circa l’utilizzo dell’ex albergo Milocca da parte di quest’ultimo per svolgervi attività di riabilitazione alimentare è sicuramente  una buona notizia, e personalmente ritengo che qualsiasi ipotesi “vera” di valorizzazione della struttura in oggetto sia positiva. 

Purtroppo mi dispiace pensare, però, che detta ipotesi alquanto remota, possibilmente finalizzata a patrimonializzare la Fondazione, appare  lontana dall’avere copertura finanziaria, dato che per avere un Polo per la bulimia e l’anoressia servirebbero oltre alle competenze che oggi mancano nella Fondazione, fondi che probabilmente il servizio sanitario non ha.

 

Inoltre, ritengo che qualsiasi ipotesi di sviluppo del territorio che non vede la partecipazione e il coinvolgimento del territorio difficilmente potrebbe avere successo.

 

Rilevo in conclusione e con amarezza che la cattiva informazione, spesso frutto di malafede, fa diventare la politica quello che è sotto gli occhi di tutti.

 

 

Il Sindaco del Comune di Castelbuono

                                                                                                   Dr. Antonio TUMMINELLO

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