Intervista a Neri #Marcorè, in occasione dello spettacolo del 4 agosto

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] “Il concerto nasce solo dal mio piacere personale – spiega Marcorè – la scelta dei brani segue la linea comune delle esperienze di vita e dei gusti musicali. parecchie canzoni sono state scelte esclusivamente per il desiderio di suonarle e cantarle, magari sono meno spettacolari di altre, ma più legate ai miei affetti; spesso non si tratta di hit, ma di pezzi che il pubblico riconosce appena”. La musica ha accompagnato Neri Marcorè sin da bambino. “Mamma ascoltava molto la radio, e sentivo vinili sul mangiadischi; a tre anni cantavo “Lontano dagli occhi” e “Cosa hai messo nel caffè”. Pezzi e cantanti preferiti? “Cantautori, soprattutto. Il periodo rock è arrivato più tardi, negli anni ’70 ero immaturo per apprezzare i grandi gruppi, li scoperti solo poi, penso a Neil Young o Simon & Garfunkel; ricordo che mi preparavo all’esame della maturità sulle note del Concerto a Central Park”. Di qui la scelta di comporre un concerto da portare in giro, dopo le esperienze su Gaber e i Beatles con la Banda Osiris. “Ma no, questo è sicuramente un gioco, costruito con Edoardo de Angelis, i miei compensi vanno tutti in beneficenza”. Il lavoro vero è un altro. “Fiction, cinema e poi, il teatro. Ho iniziato con la tv, vincendo un concorso per imitatori, mi riusciva benissimo Vialli, soltanto dopo deciso di farlo seriamente”. In autunno sarà in onda la seconda serie di “Questo nostro amore” e arriveranno in sala due nuovi film: “Leoni” di Pietro Parolin e “Latin Lover” di Cristina Comencini. Per Neri Marcorè, infine, si tratta della prima volta in Sicilia. Forse. “E invece no, per Stasera mi butto avevo un impresario di Reggio Calabria che mi faceva fare serate in piazza in Calabria e Sicilia. Ma, per fortuna, nessuno se le ricorda”.

4 agosto – piazza Castello – Castelbuono
Biglietti: 15 (posto assegnato) e 10 euro

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