Intervista biodiversa

Ciao ragazzi, vi propongo un’intervista nata da pura curiosità, quando un giorno ho conosciuto Daniel, un ragazzo che dalla Germania è venuto a studiare in Italia, e precisamente al corso di laurea in “conservazione e valorizzazione delle Biodiversità” e cioè a Castelbuono. Mi è sembrata una cosa stranissima e ho voluto fargli qualche domanda…


Intervista a DANIEL TUBINGA, GERMANY, AGE 21

D ? Come mai sei venuto a studiare a Castelbuono?

R ? Tutto è partito da una proposta di mia madre che ha origini siciliane e si è trasferita 27 anni fa in Germania, e mi ha proposto di andare a studiare in Sicilia, sia per migliorare la conoscenza della mia seconda lingua che per venire a contatto con uno stile diverso, una realtà diversa dalla nostra e con un metodo di studio differente da quello delle università tedesche.

La scelta della facoltà di scienze naturali matematiche e fisiche è stata influenzata dalle mie particolari attitudini agli studi naturali e al mio diploma in una scuola superiore di indirizzo biologico.

Oltre a questo ho anche dei punti di riferimento familiari a Ribera in provincia di Agrigento dove vivono i miei zii e mia nonna con cui mi vedo periodicamente.

Sicuramente la mia scelta è stata influenzata dall’amore di mia madre verso la Sicilia che ha contagiato me e mio fratello fin da piccoli, mia madre vorrebbe tornare qui, ma mio fratello che studia informatica in Germania non può ancora mantenersi solo, altrimenti mia madre sarebbe trasferita qui con me già dallo scorso anno, penso che lo farà non appena mio fratello avrà terminato gli studi e comincerà a lavorare; molti mi dicono che è strano che io studi qui perché è molto più difficile trovare lavoro ma in realtà neanche in Germania è facile come si pensa trovare lavoro.

All’interno della facoltà di scienze ho scelto il corso di laurea in Conservazone e Valorizzazione delle Biodiversità perché mi piaceva particolarmente il piano di studi, le materie hanno più a che fare con la natura vera e meno con i laboratori.

D ? Come ti sei trovato a Castelbuono?

R ? All’inizio è stato difficile abituarsi a vivere in un paese così piccolo, però ho subito notato una certa giovialità e molta vita sociale, è un paese che da molti spazi al confronto e alla comunicazione, tirando le somme ad un anno dal mio arrivo posso dire di essere soddisfatto della mia scelta, e anche per questo voglio rimanere fino al conseguimento della laurea, di cui un valore aggiunto sarà l’aver conosciuto un’ambiente culturale diverso dal mio.

Nello specifico ho notato che il modo in cui voi vedete l’impegno politico è diverso, sia dal modo in cui si affronta una campagna elettorale che dalle discussioni da bar, ad esempio da noi in Germania è stata definitivamente abbandonata l’esperienza negativa della dittatura nazista, qui ancora sento la gente parlare nostalgicamente del ventennio fascista e rivangare storie che appartengono ormai a un passato archiviato.

Una cosa strana che ho notato è che molti ragazzi mi salutano, anche in tedesco, anche se non li conosco, mi guardano con gli occhi strani sol perchè sono straniero; questo succede perchè il paese è piccolo e ognuno sa tutto di tutti, a volte è fastidiosi il fatto che la gente non si faccia i fatti suoi, ma anche questo infondo fa parte delle cose che ho imparato stando qui.

D ? Che impressione hai avuto del corso di laurea in Conservazione e valorizzazione delle Biodiversità?

R ? Il nostro c.d.l. È ancora molto disorganizzato, mancano le strutture adatte, dalle cose più banali alle attrezzature tecniche specifiche, una delle cose più belle è la sede, San Francesco, un favoloso edificio antico, comunque a poco a poco si vedono i progressi, il corso è nuovo e non possiamo pretendere di trovare subito tutto perfetto, ultimamente per esempio sono arrivate nuove attrezzature, le coppo e i forni per la sterilizzazione di attrezzi e di materiale in vitro).

Per quel che riguarda i docenti, loro sono molto disponibili a dare consigli e i metodi più adatti al buon esito dell’esame, riescono a chiarire tutti i dubbi che vengono fuori, anche se ognuno a loro, c’è chi è più arrogante, chi più confuso ecc.

D ? Hai un consiglio da dare ai giovani di castelbuono?

R ? Un consiglio che posso dare e di essere meno prighi e legati alla famiglia e allo stare a casa, viaggiate di più! Fate più esperienze, più avventure al di fuori del proprio nido.