“Io sono un ciccione, il bordello Berlusconi e l’attrice frustrata.”

Io sono un ciccione. Lo dice la bilancia, ? inutile che cercate di farmi cambiare idea e di negare l’evidenza. La bilancia ? sincera e non pu? sbagliare a meno di un errore di taratura. Finora per? lo Stato non me l’ha mai fatto pesare, nonostante io rappresenti un costo in pi?, ho pi? probabilit? di utilizzare il servizio sanitario per malattie cardiovascolari e tanti altri problemi che sono stati quantificati nel 25% di costi sanitari in pi? rispetto a un normopeso. Lo studio ? stato svolto dal governo della Danimarca che ha anche introdotto la Fat Tax, ossia la “tassa sul grasso”, per cui negli alimenti ad alto contenuto calorico si impone una tassazione speciale ch fa lievitare i prezzi. Ad esempio un litro d’olio d’oliva costa 6 Euro in pi? e una confezione da 250 gr di burro circa 2,50 Euro in pi?.?La misura ? molto efficace se si pensa che secondo i calcoli inserendo una tassa di un centesimo per oncia di bibita gassata se ne ridurrebbe il consumo del 25%.?In Italia oltre a me ci sono altri 3.999.999 obesi. Nel senso che in tutto siamo 4 milioni. Costiamo alla collettivit? 8,3 miliardi di Euro. Altri governi europei stanno pensando di adottare misure analoghe, io sono d’accordissimo, ? sacrosanto. Se si adottasse anche da noi, sarei d’accordo nel pagare il prezzo della mia ingordigia, ma coi tempi di adeguamento dell’Italia farei in tempo a perdere 20 chili. Ufficiale: da oggi sono a dieta.

Il prezzo da pagare, invece, per diventare un grande attore potrebbe essere salatissimo nel caso in cui si tratti di un film iraniano. Infatti ? successo che l’attrice persiana Marzieh Vafamehr ? stata condannata a 90 frustate e un anno di prigione per aver recitato nel film “My Teheran for sale” che parla delle condizioni difficile degli artisti nella repubblica islamica che costringono la protagonista alla clandestinit? per poter recitare liberamente nei teatri. La pellicola non aveva ricevuto l’autorizzazione alla distribuzione perch? avversa agli ambienti conservativi iraniani, ma comunque circolava illegalmente e quindi le forze dell’ordine hanno deciso di infliggere all’attrice la truce condanna, talaltro gi? scontata per quanto riguarda le frustate, invece per uscire dal carcere ? stata pagata una cauzione.

A Rosario, in Argentina si ? aperto un bordello intitolato a Berlusconi. In cima alla facciata del palazzo che funger? da casa chiusa campegger? la scritta “Palacio Berlusconi” e al suo interno l’arredo riprender? simboli riguardanti il famoso “Bunga Bunga”. Il cittadino italo-argentino Antonio Bruzzese, presidente dell’associazione Insieme Argentina, si ? per? lamentato scrivendo una lunga lettera al Sindaco e al console perch?, testualmente, “mosso dall?indignazione per l?uso di un nome che rappresenta la nazione italiana da parte di locale di prostituzione d?alto bordo”. E poi commenta dicendo che “non mi disturba che le autorit? propongano questo tipo di affari. Ma trovo offensivo che ci sia il nome di Berlusconi che, personalmente, ritengo a capo del fallimento del nostro paese. Che lo vogliamo o no, rappresenta ancora un?istituzione, questo ? il problema. E non intendo affatto difendere l?uomo che ritengo se ne debba andare il prima possibile”. Quindi il suo ? solo un tentativo per salvare la faccia al nostro paese, perch? nonostante tutto abbiamo ancora una dignit?, quantomeno ce l’abbiamo noi cittadini che portiamo avanti le nostre battaglie, nel nome di valori chiari e forti, aldil? dei politici che ci rappresentano. Nel leggere la vicenda argentina mi ? venuto in mente lo stralcio del discordo dell’attore Elio Germano, durante la premiazione come miglior attore al festival di Cannes nel 2010, che vorrei condividere con voi, cari lettori: “siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre, al cinema, di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all’Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente.”

Questo era il 100? numero di OltreFiumara. Appuntamento a Gioved? prossimo, arrivederci.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?