L?ultima opportunità per la ?Città Madonita?

La politica regionale di sviluppo può dare un forte contributo alla ripresa della competitività e della produttività dell?intera Regione e alla riduzione della persistente sottoutilizzazione delle risorse delle Madonie attraverso il miglioramento dei servizi collettivi e delle competenze, una maggiore concorrenza dei mercati e dei servizi di pubblica utilità e dei capitali, incentivi appropriati per favorire l?innovazione pubblica e privata.

Il Quadro Strategico Nazionale (QSN) ha il compito di tradurre queste indicazioni in indirizzi strategici ed operativi e si attuerà attraverso i Programmi Operativi Regionali (POR), e per le Regioni dell? Obiettivo ?Convergenza? fra cui la Sicilia, attraverso cinque PON (Piano Operativo Nazionale) con contributo comunitario del FESR, tre PON con contributo comunitario del FSE (per le medesime priorità cui sono indirizzati tre dei cinque PON FESR) e due POIN (Programmi Operativi Interregionali) con contributo comunitario FESR.
La Sicilia sarà inoltre coinvolta in altri programmi rientranti nell?Obiettivo Cooperazione Teritoriale Europea quali: PO Italia-Malta, PO Mediterraneo Interno, PO Italia Tunisia, PO ENPI Mediterraneo.
Nell?ambito di questa Programmazione ?Piano Convergenza? 2007-2013 si stima che ci saranno risorse per la Sicilia pari a circa 30-35 miliardi di euro (60-70 mila miliardi di lire); se pensiamo che per la passata programmazione POR 2000-2006 (Agenda 2000) la dotazione finanziaria era di 4 miliardi di euro (8 mila miliardi di lire) si capisce la dimensione della opportunità che si sta aprendo per lo sviluppo di questa Terra e del nostro paese e per la realizzazione dei una città diffusa quale immaginiamo possa essere e/o divenire la ?Città Madonita?. E per motivi strettamente connessi all?allargamento ad Est dell?UE è anche l?ultima opportunità.
Tenuto conto di ciò che è stata l?esperienza Agenda 2000 con la sua scarsa capacità di utilizzo qualitativo delle risorse, il mancato raggiungimento dell?obiettivo ?competitività? (non si registra alcun incremento del PIL e della PLV per gli anni 2000-2006 al netto degli investimenti privati), la mancata qualificazione dell?occupazione attraverso l?affermazione e il consolidamento del lavoro a tempo indeterminato, del lavoro intellettuale e del lavoro di filiera, il mancato innalzamento ?del livello della legalità?, questa OO.SS. fa un appello e lancia una sfida per la creazione di una LOBBY Castelbuonese e possibilimente Madonita per ottimizzare l?utilizzo di queste risorse e per uscire da questo decennio con un Sistema Paese forte dentro una diffusa ?Città Madonita? costituita dai campanili che la costituiscono.
E quando si parla di Lobby si parla ovviamente di una Lobby LEGALE dove le Istituzioni, le Forze Politiche, il Sindacato, gli Istituti di Credito, gli Imprenditori, i Liberi Professionisti e i Lavoratori assolvono alla propria funzione ognuno per il proprio ruolo e con le proprie competenze.
E la SFIDA deve e può essere soprattutto per gli Imprenditori e per i Liberi Professionisti: i primi ad investire su IDEE che tengano conto di filiera e tipicità di beni e servizi nel rispetto del LAVORO e dei lavoratori; i secondi a ?creare? un Parco Progetti che mettano insieme tradizione ed innovazione, MODERNITA?, per gli investitori pubblici i quali hanno nei cassetti pochi progetti redatti secondo schemi vecchi di progettualità e poche risorse finanziare per realizzare progetti esecutivi . Sarebbe un DRAMMA, ed ovviamente una occasione di sviluppo irrimediabilmente sprecata, se venissero a mancare Idee e Progetti nonostante la disponibilità delle risorse finanziare.

La FLAI CGIL di Castelbuono si impegna sin d?ora a far si che i finanziamenti comunitari vengano spesi con efficacia ed efficienza. Per raggiungere questi obiettivi pensiamo ad una griglia di selettività/premialità per l?accesso ai finanziamenti i cui parametri consentiranno di dare priorità:
 
1)  aziende che confluiscono in associazioni o cooperative, al fine di promuovere attività economiche di filiera dalla produzione alla commercializzazione, creando  nuova occupazione da definire attraverso un rapporto preciso: investimeti/innovazione tecnologica agro-alimentare-ambientale, investimenti/unità lavoratori a tempo indeterminato;
 
2)   soggetti pubblici e privati che si impegnino a stabilizzare il personale oggi a tempo determinato (ricordiamo che la Sicilia  registra un altissimo numero di lavoratori agricoli a tempo determinato);
3)   soggetti pubblici e/o privati che svolgono la loro attività nell?ambito della certificazione e della sicurezza alimentare;
 
4)   aziende che rispettano le normative contrattuali e della legislazione sul lavoro, della sicurezza del lavoratore e dell?ambiente di lavoro e che pertanto hanno la certificazione DURC;
 
5)   sottoscrizione tra parti sociali e Assessorato all?Agricoltura di un avviso comune che definisca i punti di etica sociale e del lavoro (rispetto dei contratti di lavoro, tutela della maternità, libertà sindacale, RSU, RLS ecc?.). L?azienda riceverà i finanziamenti solo se aderirà all?avviso comune.
 
6)    escludere le aziende che   hanno avuto problemi di sicurezza alimentare o che sono indagate per sfruttamento della mano d?opera clandestina, lavoro nero ecc.
 
7)   si propone infine una linea di priorità alle imprese in possesso di una certificazione etica secondo la norma SA (Social Accountability) 8000. mediante questa certificazione volontaria è possibile attestare l?impegno dell?impresa:
–         per rispetto dei diritti umani;
–         per rispetto dei diritti dei lavoratori
–         per la tutela contro lo sfruttamento dei minori;
–         per le garanzie di sicurezza e salubrità sui posti di lavoro.

Auspichiamo che tutti gli Attori interessati siano all?altezza dei compiti che li attendono; particolarmente impegnativo e determinate sarà il ruolo dell?Organismo Intermedio, l?Ente Provincia, che avrà l?onere e l?onore di valutare i progetti.

Castelbuono, lì 19 novembre 2007

FLAI CGIL Castelbuono
Capuana Dr. Vincenzo