L?Unione fa lo sforzo?

Tra tazebao, documenti, chiacchiere da bar e discussioni serie; a quanto ho capito le posizioni sono queste: Rifondazione Comunista, a ragione, teme di essere More...nuovamente messa di lato e di non trovare spazio nella partecipazione alle scelte politiche-amministrative; Nuova Primavera auspica un rinnovamento (non si capisce in che modo); il Partito Democratico nella sua nuova veste (ma non tanto) difende a spada tratta l?operato politico e amministrativo, sia nel merito che nel metodo, della sua attuale classe di governo; ?l?officina castelbonese? o laboratorio che dir si voglia si è presa l?arduo compito di animare la discussione intorno a queste posizioni.
L? Unione intanto langue.
La risoluzione del problema non può, secondo me, essere legata ad un nome da riconfermare bensì ad un metodo nuovo (preferirei dire normale o democratico); mi spiego. Le critiche rivolte dalla società politica all?amministrazione e al Movimento Democratico per Castelbuono sono: di aver azzerato il dibattito interno al centrosinistra e di aver gestito la cosa pubblica secondo scelte proprie ed autonome.
-La politica o meglio ancora i partiti e i suoi rappresentanti sono andati in vacanza? O sono stati illusi da sporadici tavoli politici che nel tempo si sono succeduti? (anche questo è accaduto?).
 
La questione deve però a questo punto fare un passo avanti.
 
Un tavolo, a mio avviso, è politico quando chi vi siede intorno pariteticamente discute su politiche, ossia su scelte da adottare in futuro, su problemi concreti e attuali e cerca, soprattutto, soluzioni efficaci, magari se ci riesce anche efficienti, mediando le diverse posizione e erige l?intesa o il compromesso a interesse pubblico attraverso l?azione di governo.
L?Unione a livello nazionale è un tavolo politico ed ha anche un valore aggiunto perché le forze politiche che siedono al tavolo, siedono anche nel governo; quindi è impensabile che le decisioni prese collegialmente non vengano attuate, perché ciò comporterebbe una qualche teatrale polemica o addirittura dimissioni di ministri. Per non pensare alla Fiducia che fine potrebbe fare.
Il Centrosinistra castelbuonese se vuole presentarsi come Unione alle prossime elezioni , non solo deve scegliere il suo candidato attraverso le primarie, ma deve ispirarsi a tale metodo dando spazio a tutte le sensibilità di esprimersi, di partecipare, di decidere.
Raccogliere le sue energie migliori in un squadra coesa e presentarsi agli elettori.
La squadra sarà compatta solo se avrà la certezza di un asse verticale e orizzontale allo stesso tempo. Giunta e Unione non dovranno essere una unica cosa ma complementari nello svolgimento dei propri ruoli. Alla prima va concessa fiducia di attuare anche scelte che l?unione accetta in fede, alla seconda non devono essere negate funzioni consultive, di stimolo, di proposta, di critica e di controllo.
L?Unione è un esigenza di compiutezza del quadro politico perchè rappresenta le sensibilità storiche, è un metodo pratico e immediato di indirizzo dell?azione di governo, è soprattutto il luogo in cui le singole opinioni trovano spazio per essere espresse e confrontate.
L?unione risolverebbe al suo interno ogni critica sul metodo dando prova di maturità politica e di democrazia partecipata (in piccolo ma sempre partecipata) sarebbe il necessario collegamento tra amministrazione-politica-partiti-società.
L?invito ad attivare tale processo mi sembra logico. E? rivolto principalmente al P.D. che si è finalmente organizzato ed ha un suo organo dirigente.
 
 
 
Il tempo stringe, le regole servono, il programma più che mai. Al di là degli uomini ci sono i fatti in attesa di essere compiuti.