L’8 febbraio manifestazione della Flai-Cgil sulle aziende confiscate alla mafia

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Ci sono più di 16.000 aziende di proprietà dello Stato abbandonate a se stesse. Sembra incredibile che in tempi di crisi ciò sia possibile, ma purtroppo è vero. Sono le aziende confiscate alla criminalità organizzata che giacciono presso l’Agenzia nazionale per i beni confiscati. Nel 90% dei casi queste aziende sono destinate al fallimento, con notevoli ripercussioni per migliaia di lavoratori coinvolti. Molte di queste imprese non sono altro che titoli aziendali, altre invece sono imprese edili, aziende agricole ed attività commerciali della grande distribuzione, occupano migliaia di lavoratori   valgono decine di milioni di euro e sono state sottratte al malaffare grazie alla legge Rognoni-La Torre che ne permette la confisca. Purtroppo, secondo i dati dell’Agenzia del Demanio, non esiste un settore della nostra economia o un territorio del nostro paese che sia immune all’infiltrazione mafiosa. Se da anni ci diciamo che le mafie non possono essere sconfitte solo sul piano repressivo ma servono interventi di contrasto sul piano economico e sociale, il patrimonio delle aziende confiscate rappresenta un ulteriore emblema della sconfitta dello Stato quando il risultato è quello sopracitato.

L’intervento dello Stato, al contrario, dovrebbe garantire sicurezza sociale e certezza di un serio percorso di emersione alla legalità. Bisognerebbe contrapporre il lavoro legale e pulito allo sfruttamento e alla violenza delle mafie, che inquinando l?economia attraverso il riciclaggio di capitali. Sono queste le motivazioni che hanno spinto la CGIL, in collaborazione con numerose organizzazioni della società civile, a proporre una serie di interventi immediatamente realizzabili per tutelare i migliaia di lavoratori di queste aziende e per rilanciarne l’enorme potenziale di sviluppo economico. Le proposte, contenute in un articolato di dieci punti, sono  oggetto di una proposta di legge d’iniziativa popolare da presentare al prossimo Governo.

La FLAI CGIL di Palermo il prossimo 8 febbraio intende organizzare una manifestazione di rilevanza nazionale, presso Palazzo d’Orleans, cui parteciperà fra gli altri il Presidente della Regione, per presentare la campagna della raccolta firma di detta legge di iniziativa popolare; e in quella sede, vista la particolare sensibilità in riferimento alle problematiche riguardanti il fenomeno mafioso, sarà chiesto al Presidente Crocetta di apporre la firma come primo firmatario di detta legge di iniziativa popolare.

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