La 23º edizione del Jazz Festival si fa in tre, tra Castelbuono, Campofelice e Cefalù

[palermo.repubblica.it] Il Castelbuono Jazz Festival si farà anche quest’anno ma è stata scelta una formula diversa dalla settimana full immersion nel solo borgo delle Madonie. Ecco quindi il festival jazz più longevo del Sud Italia, che si srotola lungo tre diverse cittadine del Palermitano, da mare a monte, e vive diviso in due capitoli, uno che salva l’appuntamento agostano e l’altro che slitta a dicembre.

Il  Festival diretto da Angelo Butera, coinvolgerà quindi Campofelice di Roccella e Cefalù, oltre alla sua sede stabile, Castelbuono. “Abbiamo voluto con forza questa edizione, nonostante tutto marciasse contro – spiega Angelo Butera – Ma vogliamo dare una mano al turismo di prossimità, offrire una ribalta ai borghi siciliani che sono la vera ricchezza di questa nostra isola. E la musica è uno dei mezzi di rinascita”..

Il Festival si apre a Campofelice con l’omaggio a Joe Amoruso, il pianista, tastierista, compositore, colonna dello storico supergruppo di Pino Daniele, scomparso cinque mesi fa a soli 60 anni. Venerdì 7 agosto, alle 19, al Teatro Arena Re di Campofelice di Roccella, la prima delle tre serate-omaggio: si esibiranno i QBeta, la band etno funk mediterranea di Solarino nata dai fratelli Cubeta, Peppe (voce e chitarra folk) e Salvo (batteria) che suonano con Riccardo Formica (tromba), Eusebio Getulio (basso), Antonio Campisi (chitarra elettrica). Domenica 9 agosto toccherà invece all’ennese Francesca Incudine, cantante, percussionista e cantautrice, una delle voci più interessanti della sua generazione, vincitrice due anni fa del Premio Tenco. Lunedì 10 questa prima tre-giorni si chiuderà con i Tamuna, una delle band più gettonate del momento.  Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia e Charlie Di Vita, dopo “Accussì” anticipato dal singolo “Mala Suerte”, stanno preparando il nuovo cd al Passing Clouds di Londra per l’etichetta inglese Batov Records.

A Ferragosto si torna sul palco, stavolta sulle terrazze del Museo Mandralisca di Cefalù: sabato 15 agosto alle 19, Antonio Zarcone al piano e Giuseppe Milici all’armonica proporranno uno specialissimo Omaggio ad Ennio Morricone, attraverso le sue colonne sonore più famose. Sarà un concerto dedicato a tutti gli operatori sanitari dell’ospedale Giglio di Cefalù a cui il Festival è stato vicino, con numerose iniziative, durante il lockdown. Venerdì 21 toccherà invece alla vocalist Giuliana Di Liberto con il suo gruppo.

Un passo indietro per Castelbuono, la sede storica del festival, in piazza Castello, con Enrico Intra, che dal 16 al 20 agosto condurrà anche una masterclass a cui si stanno iscrivendo musicisti da tutta la Sicilia: l’anziano pianista (ha 85 anni) e il grande chitarrista Alex Stangoni giocheranno sull’improvvisazione, mentre il sassofonista Claudio Giambruno e il trombettista Giacomo Tantillo cureranno la tecnica. I corsi si terranno anche a Palazzo Failla. Intra, il 16 agosto dalle 21,30, sotto il maniero dei Ventimiglia, sarà la gradita guest star di “Cinema in Paradiso”, concerto di musiche da film proposto dalla vocalist Giuliana Di Liberto e dal pianista Antonio Zarcone con la partecipazione della ballerina e coreografa Giovanna Velardi.

Il 17 agosto è in programma una serata dedicata a Nick La Rocca, il geniale musicista di Salaparuta, emigrato negli States, che è passato alla storia per aver inciso in assoluto il primo disco di musica jazz. Sarà l’attore Marcello Mordino a raccontare al pubblico avvenimenti e aneddoti (soprattutto musicali) di quel periodo storico. Con l’aiuto live della piccola orchestra “La Banda degli Onesti” che ospiterà performance estemporanee dell’Antonio Zarcone quartet, di Giuseppe Milici, Claudio Giambruno, Giacomo Tantillo, Vito De Canzio, Tony Piscopo, Ezio Di Liberto, Pamela Barone, Giuliana Di Liberto.

Il 18 agosto il grande ritorno a Castelbuono di Daria Biancardi che salirà sul palco con Giuseppe Milici e il fisarmonicista ericino Pietro Adragna per le scorribande musicali di “Se stasera siamo qui”. Il 19 agosto il trombettista Giacomo Tantillo presenta un concerto molto sperimentale che è già diventato un classico, “Water Trumpet” nasce da uno dei brani contenuti nel cd: “tromba con l’acqua dentro” ovvero un esperimento molto ironico che consiste nel versare acqua nello strumento e scoprire il suono prodotto.  Il 20 agosto questa prima parte di Castelbuono Jazz Festival si chiuderà con il saggio finale della masterclass tenuta da Enrico Intra, Giacomo Tantillo e Claudio Giambruno.

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