La banca per scambiare tempo. A Cefalù la crisi crea valore

[LAVOCEWEB] Non è ancora pienamente decollato ma sicuramente merita attenzione il progetto ?Tempomat? ideato dal Comune di Cefalù. Si tratta di un programma che prende spunto dall’esperienza della banca del tempo e propone uno scambio gratuito di attività. Chi decide di aderire può compilare un modulo presente on line sul sito ufficiale del Comune e da quel momento in poi mettere a disposizione qualche ora del proprio tempo in un?ottica di reciprocità, ottenendo in cambio dei servisi che offre servizi che gli servono. Le “ore” date vengono “calcolate” e “accreditate” o “addebitate” nella banca. Può succedere anche che non sia la stessa persona a “rimborsarle”, ma tutti possono attingere ai servizi utili e occupare il suo tempo offrendo le proprie capacità. Le attività sono molto diverse: lezioni di cucina, manutenzioni casalinghe, accompagnamenti e ospitalità, baby sitter, cura di piante e animali, scambio, prestito o baratto di attrezzature varie, ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri, consulenza legale e medica gratuita e molto altro. Anche il tempo dedicato all’organizzazione, all’accoglienza e alle riunioni o feste viene in genere valutato come tempo scambiato e quindi accreditato o addebitato nel conto personale del socio. L’idea ha tutto il sapore di un metodo anticrisi socializzante, come spesso accade nei periodi più duri dal punto di vista economico ma migliori in fatto di scambio di saperi e relazioni.
Va detto che l’idea non è nuova. Già dal 1988 le banche del tempo sono attive in in Emilia Romagna e nei primi anni Duemila hanno conosciuto un notevole sviluppo e sono state anche oggetto di studio universitario.
Il progetto Tempomat, promosso con il supporto di gruppi formali e informali di cittadini cefaludesi, vuole rappresentare uno strumento di promozione della cittadinanza attiva, funzionale alla costruzione di un senso di cittadinanza che guardi all?essere membro di una Comunità, cittadino di un territorio, parte di una città ?territorio che guarda sempre all?Europa.
Al progetto può aderire chiunque e in qualunque momento dell’anno, dopo un colloquio motivazionale e un breve periodo di prova. L’aspirante iscritto dovrà produrre copia di un valido documento di riconoscimento e fornire recapito telefonico ed eventuale indirizzo mail. I gruppi informali dovranno designare un proprio rappresentante e fornire i relativi documenti di riconoscimento allegando la descrizione della attività svolte dal gruppo, mentre le associazioni e le cooperative sociali dovranno presentare i documenti di riconoscimento del legale rappresentante e lo statuto e il curriculum dell’ente di appartenenza. La partecipazione è aperta anche a enti pubblici e parrocchie, sottoscrivendo apposita convenzione o manifestazione di interesse. Nel caso di persone esterne alla Comunità europea basta un permesso di soggiorno anche in corso di validità.
Come già detto, l’iscrizione avviene attraverso la compilazione del modulo di iscrizione pubblicato sul sito istituzionale del Comune e l’invio all?ufficio Politiche sociali, all?indirizzo mail servizi.sociali@comune.cefalu.pa.it.
31.10.2012

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