La banda “G. Verdi” in Spagna. Un’esperienza indimenticabile

dscn1901_1400Che la trasferta spagnola potesse rappresentare per l?Associazione Musicale ?G. Verdi? una bella esperienza forse tutti ne eravamo consapevoli ma che questa si trasformasse nel momento artistico pi? alto mai vissuto al punto da poterlo definire storico penso che pochi o quasi nessuno lo poteva immaginare. Eppure quello che abbiamo vissuto a Lleida ? stato proprio un evento storico che difficilmente dimenticheremo e che sar? difficile eguagliare.
Qualche piccolo sentore di ci? che sarebbe accaduto lo abbiamo avuto al momento di atterrare in terra spagnola, venerdi 25, dopo avere lasciato Castelbuono sotto un vero e proprio diluvio e attraversato Palermo allagata: invece un caldo e splendido sole ci ha accolti a Barcellona, insieme all?enorme sorriso del nostro angelo custode Nicola Barreca. Questi, insieme al grande amico e socio onorario della banda Mat?as Lopez Lopez in Spagna e il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione insieme al maestro Enzo Toscano in Italia, hanno messo a punto una macchina organizzativa che non ha lasciato assolutamente nulla al caso: tutto ? stato meticolosamente pensato e pianificato nella speranza che lo sforzo immane sarebbe stato coronato da un auspicabile successo della missione.
Eccoci allora speranzosi e un po? intimoriti arrivare a Lleida, citt? della Catalogna di circa 150.000 abitanti, dominata da una meravigliosa Cattedrale gotica.
Timore che diviene quasi terrore quando entriamo nell?auditorium Enric Granados, dove terremo il nostro concerto, per la prova generale: che meraviglia!
Mille posti a sedere, pareti in legno di ciliegio, palcoscenico enorme, acustica impeccabile: saremo in grado di suonare in un tempio del genere? Sono tanti gli interrogativi, uno tra tanti: perch? non possiamo avere anche noi delle strutture cos? in Sicilia?
Il maestro Enzo Toscano guarda preoccupato i nostri volti estasiati: ma dopo le prime note giustamente timorose ecco che il suono comincia a venir fuori e l?abbraccio caldo e suadente dell?auditorium ci mette a nostro agio. Le prove filano lisce e sicure come non mai, e la soddisfazione prende il sopravvento sulla stanchezza accumulata nella giornata. La mattinata del sabato trascorre tranquillamente: ne approfittiamo per visitare l?antica cattedrale e per rilassarci in attesa dell?evento del pomeriggio.
Eccoci allora pronti, con la nostra impeccabile divisa, nell?ultima rifinitura, come i campioni del Barcellona prima di una importante partita al Camp Nou.Vengono aperte le porte dell?auditorium che in breve tempo si riempie: oddio quanta gente, ma sono venuti per noi?
Via, si parte: l?adrenalina ? a mille, uno dopo l?altro si susseguono i pezzi studiati e sofferti per tutto l?anno, gli applausi ci avvolgono, ci chiedono il bis, che emozioni! E vai!!!! Le grida di gioia e gli abbracci scaricano la tensione insieme allo spumante che viene stappato e a qualche immancabile lacrima.
Tutti abbiamo dato il massimo, tutti ci abbiamo messo il cuore e il successo ? stato di tutti. Il programma della trasferta prevede adesso la passeggiata e le marce sinfoniche in piazza nel pomeriggio di domenica.
Certamente per noi lo scoglio maggiore era il concerto, sia per la complessit? dei brani che affrontavamo, sia per la notevole cultura musicale degli ascoltatori abituati a concerti di grande livello. La domenica, come si suol dire, giocavamo in casa, affrontavamo quello che ci caratterizza maggiormente come banda cio? le marce da sfilata e quelle sinfoniche. Un numerosissimo pubblico, non abituato a vedere bande in sfilata, ? andato letteralmente in visibilio al nostro passaggio: noi che suonavamo marciando al passo tra due ali di folla che applaudiva!
Poi le marce sinfoniche in piazza: certamente un repertorio non facile e inusuale per il pubblico che ha ascoltato in silenzio e che ha apprezzato dimostrandolo con copiosi applausi.
E la calorosa accoglienza da parte del sindaco che ha voluto ringraziare personalmente il maestro e che ha assistito in prima fila (cosa precedentemente non prevista) il concerto in piazza. Infine l?ultima sfilata per concludere la passeggiata seguita da decine di persone come una processione sfociata in una spontanea festa con ballabili e danze.
Veramente mai avevamo assistito ad un tale entusiasmo intorno a noi, un affetto commovente che ci ha lasciati alla fine esausti ma incredibilmente felici.
Grande gioia e soddisfazione, quindi, per un evento che entra nella storia dell?Associazione Musicale ?G. Verdi? di Castelbuono.
Aldo Castiglia

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.