La Castelbuonese continua a sognare

[LA SICILIA – Giuseppe Spallino] Sognare si può, sognare si deve. È questo lo slogan che viene in ripetuto in casa della Castelbuonese, autentica sorpresa della stagione. Dopo i successi con il Taormina e il Vittoria, la matricola madonita balza alla quarta posizione in classifica e si candida per un posto ai play off. Il trainer di questo momento positivo è il terzino sinistro Samuele Giglio, tra i protagonisti della promozione in Eccellenza lo scorso anno e adesso tra i decani della squadra, che oggi incontrerà in casa il Rosolini.
Con il Taormina c’è stato il suo primo gol stagionale. Quali sono state le sue emozioni?
«Sì, é stato il mio primo gol di questa stagione calcistica, lo cercavo da tempo, non é un emozione che si prova tutte le domeniche, ma con questo nuovo modulo ho più possibilità di andare in rete».
Con l’addio di Lipari e Inguglia, lei è diventato uno dei leader della squadra. La sente questa responsabilità?
«È da un anno e mezzo che indosso questa maglia, e sinceramente mi sono sempre sentito responsabile fin dal primo giorno, ma non perché mi sento di essere un leader, bensì essendo uno dei più grandi cerco sempre di dare esempio soprattutto ai giovani, dando sempre il massimo e cercando sempre di fare bene».
All’andata con il Vittoria avete perso 5 a 1. Pensava che domenica ci sarebbe stata la rivincita?
«Io credo che la trasferta di domenica scorsa è stata decisiva per noi. Non ci potevamo permettere di sbagliare per continuare la corsa per i play off. Tutti noi ci crediamo. Mi è dispiaciuto tantissimo non essere stato tra i convocati, in quanto dovevo scontare una squalifica, ma ero fiducioso che i miei compagni avrebbero dato tutto fino alla fine per portare a casa i tre punti».

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