La Castelbuonese vuole entrare nella storia

[LA SICILIA – Giuseppe Spallino] La Castelbuonese è pronta per disputare il match più importante della sua storia. Domani calcherà il campo del «Luigi Failla» la capolista Siracusa. Le porte dello stadio comunale dopo due mesi saranno di nuove aperte, poiché giovedì scorso la Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha dato il tanto sperato parere positivo sull’agibilità, ma la capienza degli spettatori è stata limitata a 1.430 posti. Comunque giocare contro la squadra di Mascara e company sarà un privilegio che passerà agli annali della società madonita, come sostiene il decano della squadra granata, l’attaccante Simone Antista.
Dalla Seconda Categoria lei è stato uno dei protagonisti facendo suon di gol. Cosa succede invece quest’anno?
«Sì, è vero, dalla Seconda Categoria alla Promozione i miei gol sono stati determinanti per far vincere i campionati alla Castelbuonese, specialmente quello che ho fatto la scorsa stagione nello spareggio con lo Sporting Taormina. Ma l’Eccellenza è più competitiva, perché ci sono molti giocatori professionisti che conquistano facilmente il posto da titolare».
Mercoledì avete pareggiato con il Città di Messina. Il treno per i play off si è fermato?
«Credo proprio di no. Però con il Messina dovevamo vincere a tutti i costi per rimanere agganciati nelle parti alte della classifica, invece dopo il loro pareggio non siamo riusciti a costruire un bel gioco, per questo non riuscivamo a finalizzare, così abbiamo pagato gli errori commessi».
Domani arriva il Siracusa. Con quale spirito affronterete la prima della classe?
«Sarà la sfida più difficile della mia carriera, ma nello stesso tempo sono orgoglioso di essere l’unico giocatore castelbuonese purosangue a partecipare a questa partita che entrerà nella storia e che giocheremo ad armi pari».