La cattedrale di Cefalù patrimonio dell’umanità

[lavoceweb.com di Paola Castiglia] Cefalù ce l’ha fatta. La sua cattedrale diventa con quella di Monreale e il sito di Palermo arabo-normanna patrimonio dell’umanità. La commissione dell’Unesco riunita a Bonn ha inserito l’intero itinerario nella World Heritage List. Mancavano pochi minuti alle 17 quando la sala ha salutato l’annuncio con un applauso prolungato. Tra gli ospiti c’erano anche il sindaco Rosario Lapunzina e l’assessore ai Beni culturali, Vincenzo Garbo.

“Siamo felici per la decisione ha subito commentato Lapunzina – che riteniamo essere il giusto riconoscimento per il valore universale rappresentato dalla nostra basilica cattedrale come esempio di assoluta bellezza e fonte degli alti valori etici alla base dei diritti umani”.
“Il riconoscimento – ha aggiunto – sarà un’opportunità in più per lo sviluppo del nostro territorio sia in termini culturali sia dal punto di visto economico . Grazie a questo risultato, per la costruzione del quale la mia amministrazione ha tanto lavorato, in sinergia con i colleghi sindaci di Palermo e Monreale, il vescovo di Cefalù, gli arcivescovi di Palermo e Monreale e gli altri soggetti coinvolti a vario titolo, sarà possibile ottenere la priorità nell’assegnazione dei finanziamenti destinati alla salvaguardia dei monumenti a alla loro fruibilità”. La prossima settimana, ha annunciato il sindaco, la giunta approverà la delibera che avvia la procedura per l’installazione dei varchi elettronici di accesso al centro storico. C’è l’impegno di procedere alla loro collocazione al più presto. “Questo – ha concluso il sindaco – sarà solo il primo passo degli interventi che saranno realizzati nei prossimi mesi in attuazione degli impegni sottoscritti con l’Unesco”.

A Bonn c’era anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che è intervenuto per dire che questo riconoscimento va alla Sicilia e al suo ruolo di terra di accoglienza e di tolleranza. “L’inserimento dell’itinerario arabo normanno nell’elenco dei siti Unesco che sono considerati patrimonio mondiale dell’umanità, con ben sette monumenti su nove a Palermo, è la conferma internazionale – ha detto – della bellezza e grandezza culturale, artistica e storica di questa città, patrimonio di tutti e di ciascuno e sarà certamente volano di sviluppo turistico e nuova economia per Palermo e per tutta la Sicilia”.

“È un riconoscimento alla storia e all’arte dell’isola che può rappresentare una grande opportunità per le eccellenze produttive del territorio – ha aggiunto Aurelio Angelini, direttore dell’Unesco Sicilia – ma è anche il riconoscimento a un modello antesignano di convivenza tra popoli e religioni diverse. La Sicilia è sempre stata una terra che ha aperto le braccia allo straniero, al contrario di quei paesi che, oggi, si scontrano sulle quote di accoglienza e preferiscono ergere muri e steccati a chi fugge dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali”.
L’itinerario arabo-normanno riconosciuto dall’Unesco è costituito da nove monumenti, di cui sette solo a Palermo, come il Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e quella di Santa Maria dell’Ammiraglio (nota come chiesa della Martorana), la chiesa di San Cataldo, la cattedrale di Palermo, il castello della Zisa, ponte dell’Ammiraglio. Gli ultimi due sono le cattedrali, con i rispettivi chiostri, di Cefalù e Monreale.

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