Neowise (C/2020 F3) la cometa dell’anno è stata una grande  sorpresa, che vale la pena osservare. I primi giorni della sua comparsa si poteva apprezzare solo all’alba, in questi giorni è visibile dalle prime ore dopo il tramonto e per tutta la notte, la si può notare a nordovest, con un orizzonte libero da ostacoli, basta scendere con lo sguardo dalla costellazione più famosa di tutte, il Grande carro.  Ad occhio nudo ci appare come una stella sfocata. Il puntino luminoso è il suo nucleo formato da roccia e ghiaccio, avvolto dalla chioma di polveri che riflette la luce del Sole. Per una migliore osservazione e poter apprezzare anche la lunga coda è consigliato l’uso di un binocolo. La coda delle comete si forma quando avvicinandosi al sole il calore fa passare il ghiaccio dallo stato solido a gassoso (sublimazione) la coda è sempre rivolta dalla parte opposta rispetto al Sole, perché è ‘pettinata’ dal vento solare. In questo momento, mentre si allontana, la sua coda quindi la precede”. Ma da dove arrivano le comete? Le comete provengono da due zone principali. La prima è chiamata fascia di Kuiper , una zona dello spazio sullo stesso piano orbitale dei pianeti del sistema solare, oltre Plutone, queste sono in genere le comete di breve e medio periodo, cioè quelle più frequenti. La seconda zona è chiamata zona di OORT da dove viene Neowise. Una nube che circonda tutto il Sistema solare, dove si trovano le comete a più lungo periodo. Possiamo osservare Neowise fino al primo agosto poi si allontanerà sempre di più dalla terra per  tornare di nuovo fra 6683 anni.

Lo scatto singolo non ritoccato di Francesco Toscano ritrae Neowise proprio sopra Castelbuono. La seconda istantanea fatta con corpo macchina reflex collegata ad un  telescopio di 102 mm di diametro ritrae la cometa in tutta la sua bellezza.  

Testo e foto di Francesco Toscano

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.