La Costituente chiede conto al Sindaco dei ritardi della mensa

Siamo al 10 ottobre, ad un mese dall’inizio delle lezioni, e gli alunni delle nostre scuole non hanno ancora la mensa. 

La novità quest’anno però è un’altra. Circola voce che la responsabile di questo ritardo sia il Dirigente scolastico, prof. ssa Francesca Barberi, una voce che con malafede ha cercato appiglio nel patto di corresponsabilità che ogni anno tutte le istituzioni scolastiche propongono alle famiglie, ai docenti e a tutte le figure che gravitano attorno all’istituzione stessa.  

Ma un’assurdità di questo genere trova terreno fertile solo se non si sa a chi compete il servizio mensa: la fornitura per la refezione scolastica è di competenza del Comune, non della scuola e tanto meno del Dirigente scolastico. 

Siamo andati a cercare il patto di corresponsabilità sul sito della scuola, http://www.icsminapalumbo.it/index.php/documenti/modulistica, e a pagina 8 troviamo: “Si puntualizza che nel nostro Istituto è attivo il servizio di Refezione scolastica fornito dalle amministrazioni comunali”. Naturalmente, fino a quando il servizio non parte le famiglie provvederanno con il pasto domestico. 

A questo punto la domanda al nostro Sindaco è d’obbligo: come mai il servizio di refezione scolastica non è ancora partito? Ogni anno si ripropone il solito problema e si registrano i soliti ritardi, malgrado non ci sia bisogno di arrivare all’inizio delle lezioni per sapere che si deve provvedere per tempo all’organizzazione della mensa. Di sicuro non si può dire che il Sindaco non abbia l’esperienza per mettere in atto processi amministrativi efficaci, visto che è al suo terzo mandato e fa parte attiva della politica da almeno trent’anni. 

La Costituente per la Castelbuono di domani