La Costituente non parteciperà al Consiglio comunale “aperto” in programma oggi. Le ragioni in una nota

Riscontriamo con la presente la Sua nota del 1°settembre scorso, con cui ci ha comunicato la convocazione del Consiglio comunale aperto per il 6 settembre, con un unico punto all’ordine del giorno: “Confronto sul piano di sviluppo per il nostro comprensorio”. 

Anche se non esplicitato, appare chiaro che la Sua determinazione discenda dalla richiesta del Sindaco di cui alla nota inviata dallo stesso il 25 agosto scorso ai Sindaci, ai Presidenti dei Consigli Comunali, ai Capigruppo consiliari di 25 comuni delle province di Palermo e Caltanissetta, scelti con criteri che in verità appaiono oscuri. 

Nella nota, il Sindaco comunica che intende avviare un confronto con i portatori d’interesse riconosciuti per condividere la programmazione per il nostro comprensorio. Tuttavia egli chiede ai colleghi Sindaci, ai Presidenti dei Consigli e ai Capigruppo consiliari, con tono profetico, di convocare 

un Consiglio comunale aperto “per presentare la MIA visione, le MIE proposte, le MIE considerazioni”. In altre parole, Lei convoca un Consiglio comunale per giorno 6 settembre ma, nel successivo incontro comprensoriale, il Sindaco intende presentare la sua visione. A cosa serve questo Consiglio comunale aperto? Dovremo ringraziare per avere il privilegio di godere di una preziosa anticipazione? 

Già da queste parole emerge l’impostazione autoreferenziale che il Sindaco suole dare ad ogni sua iniziativa, soprattutto quando prosegue: “Senza tema di smentita siamo riusciti a canalizzare i giusti investimenti sia privati che pubblici che hanno permesso il recupero dell’immenso patrimonio monumentale pubblico, abbiamo dato l’opportunità agli imprenditori di creare o ampliare le loro aziende, abbiamo permesso al mondo della cultura e del sociale di avere strumenti adeguati per le loro attività”. Ritiene sul serio il Sindaco che gli imprenditori abbiano creato o ampliato le loro aziende grazie alla politica, e non grazie alla loro capacità imprenditoriale, ai loro investimenti, al loro coraggio nonostante ogni genere di ostacolo? O pensa forse che la politica abbia creato opportunità di lavoro per i giovani, senza tenere conto dei dati occupazionali e del drammatico calo demografico che caratterizza il nostro territorio? 

Noi riteniamo inappropriato parlare di territorio e di pianificazione in un Consiglio comunale con un ordine del giorno fumoso e privo di finalità deliberative, che inevitabilmente finirebbe per diventare improprio palcoscenico per una narrazione autoreferenziale e autoassolutoria di chi, da decenni, siede ai tavoli decisionali che contano, rivestendo anche ruoli di rilevo. 

La nostra riflessione si basa sul curriculum del sig. Mario Cicero, Sindaco al suo quarto mandato, caricato sul sito istituzionale, in cui dichiara di avere ricoperto i ruoli di: 

1.Assessore Campofelice giugno 2012-aprile 2013

2.Componente Comitato esecutivo Distretto turistico Targa Florio da dicembre 2011 a maggio2013 

3.Vice Presidente Distretto turistico Targa Florio da giugno 2013

4.Presidente UNCEM Sicilia da dicembre 2008 ad oggi

5.Direttivo Anci Sicilia da maggio 2011 ad oggi

6.Consiglio nazionale ANCI da novembre 2011 ad oggi

7.Consulta nazionale turismo ANCI da maggio 2005 ad oggi

8.Componente Comitato esecutivo Parco delle Madonie con delega alla promozioneinternazionale del territorio delle Madonie dal 2006 al 2011 

9.Vice presidente nazionale Città del Bio rete degli enti locali dal 2005 al 2012

10.Vice presidente AG 21 Locale Sicilia dal 2005 al 2012

11.Componente del consiglio nazionale AG 21 Locale Sicilia dal 2009 al 2012

12.Ideatore e coordinatore A.T.S. Cultura e tradizione dei Castelli di Sicilia dal 2006 al 2012

13.Vice presidente Gal Madonie dal 2010 al 2014

14.Presidente Consorzio produttori madoniti dal 2011 ad oggi

15.Ideatore della rete ATS “Torri di avvistamento e di difesa della Sicilia” 2012

16.Componente Giunta Confesercenti Provincia di Palermo e responsabile per la Provincia dal1990 al 2001 

17.Vicepresidente Vicario Confesercenti Provincia di Palermo dal 2001 al 2009

Dal curriculum non risulta quali ruoli abbia ricoperto dal 2014 ad oggi ma supponiamo che abbia continuato ad esercitare il suo potere decisionale. 

Rammentiamo anche che lo stesso Sindaco di Castelbuono, solo a causa del destino cinico e baro, non è riuscito ad ottenere la carica di presidente della SRR Palermo Provincia Est, Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti. E che, solo per coincidenza, più o meno a far data da questo incidente di percorso si è convertito alla sua nuova missione di rinnovatore del sistema. Quindi un sindaco al suo quarto mandato, che fa politica da lungo tempo e fa parte di una quantità considerevole di tavoli decisionali responsabili delle scelte che hanno prodotto, o almeno non hanno ostacolato, l’inarrestabile declino demografico ufficialmente sancito dai grafici ISTAT delle popolazioni dei paesi madoniti, ma anche il declino culturale, economico e sociale, oggi si erge a paladino del rinnovamento e della difesa del territorio. Chi è stato ed è parte del problema dovrebbe saggiamente astenersi dal presentarsi come soluzione, perché non può esserlo. In ogni caso non può dettare l’agenda politica del comprensorio, senza averne peraltro alcun titolo ufficiale a meno che questa azione non sia funzionale ad un tentativo di legittimazione al ruolo di Presidente dell’Unione dei comuni, in vista del futuro avvicendamento. Per queste considerazioni non parteciperemo al Consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio, 6 settembre. Proponiamo invece di organizzare incontri e approfondimenti tematici con esperti che possano indirizzare politiche efficaci, slegate da logiche di alleanze, accordi o appartenenze politiche ma basate esclusivamente sul merito e sulle competenze affinché, su solide basi scientifiche, si possano individuare le scelte per invertire la rotta ed avviare questo territorio verso uno sviluppo possibile. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare fattivamente, senza enfasi e senza dare spazio ad esigenze di riposizionamento politico di nessuno, per trattare specifiche tematiche programmatiche di forte valenza comprensoriale, come gestione dei rifiuti, risorse idriche, sanità, viabilità, crisi energetica, bosco, rispetto e difesa del confronto democratico, mettendo a disposizione le nostre progettualità e le nostre professionalità. Con l’auspicio che vengano superati gli ostacoli che hanno ristretto ogni ambito decisionale nel territorio a poche persone, sempre le stesse, e con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, rimaniamo a disposizione per pianificare le azioni future per la rinascita del nostro territorio. 

Castelbuono, 6 settembre 2022 

I Consiglieri del Gruppo di minoranza consiliare 

Annunziata Cangelosi 

Maria Ippolito 

Simona Morici 

Domenico Prisinzano