La Costituente per la Castelbuono di domani: “Perché i lavori di Piazza Parrocchia sono stati sospesi?”

Passando e ripassando da Piazza Parrocchia non possiamo, giorno dopo giorno, che continuare a formularci la stessa domanda. Ma perché i lavori in corso sono fermi? Verrebbe da chiedersi per la verità anche perché sono iniziati, con quale intento, con quale progettualità? Sono stati eliminati degli alberi secchi? Si sono spostati degli alberi per dare visibilità al monumento dei Caduti, per risistemare il selciato del marciapiede, dissestato e pericoloso, per favorire lavoro socialmente utile? Perché si sono fermati i lavori? Si vuole attendere che le piante che sono state trapiantate diano il loro assenso biologico al nuovo assetto?

Non capiamo, così come pensiamo si chiederanno tanti ignari cittadini come noi e sarebbe opportuno che chi di competenza, facesse conoscere i motivi, se ce ne sono, di questo stato delle cose.

Abbiamo assistito a tre giorni di lavoro intensivo dall’1 al 3 marzo, quando sembrava che una furia distruttiva dovesse inghiottire l’intera piazza compresa di carro armato e monumento e dopo… 37 giorni di stallo. Questo è quanto. Che succede?

Se poi si volesse essere ancora più generosi nel fornire spiegazioni, vorremmo ancora chiedere se dietro questo lavoro ci sia il supporto di un agronomo e di un architetto paesaggista, visto che si tratta di alberi che hanno una certa storia e di un luogo importante dal punto di vista monumentale e anche affettivo per i castelbuonesi.

Riteniamo sia indispensabile sapere se il fatto che le piante abbiano sofferto, o addirittura siano seccate, sia stato dovuto alla “furia capitozzatrice” degli ultimi anni e se anche queste capitozzature siano state supportate dalla consulenza di un agronomo.

A quale logica risponde il taglio di alberi in tutte le zone del paese? Esiste un piano in tal senso anche per la piantumazione di nuove essenze e quali?

Il tutto mentre l’immagine di Greta Thunberg campeggia inconsapevole e incolpevole sulla facciata del municipio.

Attendiamo fiduciosi.

La Costituente per la Castelbuono di domani