La Costituente pone delle domande sulla scuola ”Francesco Minà Palumbo” all’amministrazione comunale

A seguito delle notizie diffuse dall’Amministrazione comunale di Castelbuono sull’intervento di demolizione e ricostruzione dell’edificio della scuola media “Francesco Minà Palumbo”, la Costituente per la Castelbuono di domani, domenica 23 maggio, ha organizzato una diretta facebook con due esperti di edilizia scolastica, Marta Ciolino, architetto presso Advanced Engineering s.r.l., esperta di efficienza energetica e energie rinnovabili che con il suo studio si occupa anche di edilizia scolastica, e Salvatore Cusumano, architetto e presidente di INSA-Istituto Nazionale Sostenibile Architettura, ente che persegue gli obiettivi di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche legate all’ambiente, alla salute e alla sicurezza dell’uomo nel rispetto dell’integrità e della valorizzazione dei luoghi, della promozione del territorio, secondo una visione etica di equità, di solidarietà e di sostenibilità.

Gli architetti hanno relazionato illustrando i criteri e le scelte progettuali da adottare per rendere una scuola accogliente, stimolare lo studio e la curiosità dei ragazzi in linea con la moderna didattica, rendere l’edificio armoniosamente inserito nel contesto urbano che la ospita, attraverso un approccio di responsabilità civile volto alla conservazione della cultura del territorio e al recupero dell’identità sociale e collettiva. Perché oggi il concetto di sostenibilità è ciò verso cui ci indirizzano fortemente tutte le politiche nazionali ed europee, perché sostenibilità è “sostenere la vita, gioia del vivere in armonia con la natura con l’ambiente di cui abbiamo tanto abusato” per citare l’arch. Cusumano.

La registrazione della diretta facebook è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/100063863431350/videos/156926846446096/

A seguito del suddetto incontro, ricchissimo di spunti di riflessione, ci poniamo alcune domande da sottoporre all’Amministrazione comunale che vogliamo condividere con la cittadinanza, in uno spirito costruttivo al fine di pervenire alla migliore soluzione possibile. Le domande sono:

  1. quali studi sono stati fatti a monte del nuovo progetto e qual è l’idea di scuola che i progettisti hanno preso come riferimento?
  2. quali soluzioni sono state utilizzate per facilitare la didattica e l’apprendimento da parte degli alunni, il benessere psicofisico di tutti gli operatori all’indomani dell’esperienza pandemica?
  3. sono stati incontrati il dirigente scolastico, i docenti, i ragazzi per sentire il loro parere e tenere conto delle loro esigenze?
  4. quali criticità presenti nella nostra realtà e nell’edificio esistente sono state considerate e risolte nel nuovo progetto e quali condizioni al contorno sono state considerate dal punto di vista della compatibilità ambientale e paesaggistica 
  5. quali soluzioni innovative, rispetto agli standard obbligatori per legge, sono previste in termini di apporti energetici gratuiti, sistemi passivi, utilizzo delle fonti rinnovabili e riutilizzo delle acque piovane?
  6. considerato che il nuovo edificio occuperà uno spazio diverso da quello attuale e insisterà prevalentemente sull’area dove è ubicato il campetto sportivo, dove sarà ubicata la palestra e le aree esterne per l’educazione fisica e altre attività didattiche?
  7. il nuovo edificio è dotato di una mensa funzionale e adeguata alla popolazione scolastica, e di un auditorium che possa valorizzare l’indirizzo musicale della nostra scuola?
  8. risponde al vero che lo stesso progetto di scuola è stato proposto ad altri Comuni come sembra da una notizia riportata su Castelbuono.org?
  9. il finanziamento concesso dal MIUR obbliga necessariamente alla realizzazione del progetto proposto dalla Regione o consente al Comune di dotarsi un progetto proprio studiato sulla nostra realtà e, in tal senso, che margini di autonomia ha il comune nel progetto e in che fase può esplicitarli?
  10. con quale quota il Comune dovrà contribuire al costo?

Circa l’analisi costi benefici, secondo la quale sarebbe economicamente più conveniente costruire un nuovo edificio e demolire quello esistente, piuttosto che adeguare quest’ultimo alla normativa antisismica, ci piacerebbe sapere su quali basi è stata condotta tale analisi e in particolare: 

  1. quali sono gli indici di sicurezza statico e sismico dell’edificio esistente?
  2. quali soluzioni tecniche di adeguamento sismico si sono ipotizzate sull’attuale edificio, quali sono i relativi costi specifici unitari e quant’è la superficie di intervento?
  3. come si concilia l’affermazione che l’intervento di adeguamento sismico è più costoso della demolizione e ricostruzione (3.400.000,00€ costo del nuovo edificio) considerato che l’edificio Minà Palumbo è costruito in muratura portante, ha forma in pianta regolare e ha un’altezza modesta mentre per il completamento dell’adeguamento sismico dell’edificio San Leonardo, in cemento armato degli anni ‘50, che ha una struttura molto più complessa sia per impronta al suolo, sia per altezza che per  volume complessivo, nel piano triennale delle opere pubbliche  è  previsto un progetto esecutivo il cui costo è di 814.911,22 €?
  4. anche nel caso di costruzione del nuovo edificio scolastico quali ipotesi si sono valutate per evitare la demolizione dell’edificio esistente magari destinandolo ad un differente uso per il quale sono richiesti requisiti sismici meno stringenti e quindi potrebbe andare bene anche un intervento più semplice e meno costoso?

Rimaniamo fiduciosi sulle risposte puntuali che l’Amministrazione darà all’intera cittadinanza.

La Costituente per la Castelbuono di domani

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.