“La finestra dell’attesa”


?La finestra dell?attesa?, quell?apertura a vetri dalla quale il cuore osserva il mondo, l?altro, il futuro prossimo e quello più lontano. Alle infinite sfumature del tema beckettiano è dedicato lo studio teatrale da camera di e con Annamaria Guzzio, Stefania Sperandeo e Clelia Cucco che pochi ?eletti? hanno avuto l?occasione di gustare in quattro date (4, 5, 11 e 12 febbraio) nella calda sala dell?Associazione Culturale SpazioScena. Un piccolo lavoro ben costruito, incastonato di brani, liberamente riadattati, sui vari colori dell?attesa, sugli umori e sui sapori dell?incognito, sulla naturale predisposizione dell?anima verso ciò che ancora non si sa come, dove, quando avverrà. Il brivido dell?attesa di un futuro, di un cenno, del meritato rispetto, di un compagno; il tempo scandito dai battiti del cuore, che non passa o che passa troppo in fretta. L?emozione del ?prima? sulla quale si costruiscono le impalcature delle fantasie più fervide. Anche se in anteprima (lo studio teatrale è, a detta delle autrici-attrici, ancora in fase di perfezionamento in vista di una prossima presentazione), i personaggi vividi e cangianti dei singoli monologhi hanno saputo prenderci per mano e trasportarci nel tempo e nello spazio, attraverso una sapiente miscela di frizzante ironia e delicata profondità. Agli appuntamenti castelbuonesi seguiranno, presto, quattro repliche palermitane in sedi teatrali della città, delle quali conosciamo già la prima data: giorno 4 marzo presso l?Auditorium del D.L.F. Stazione Notarbartolo. Contenti dell?assaggio, non ci resta che restare in attesa delle versione definitiva, pronti per mettere di nuovo le ali e mirare all?orizzonte.

Angela Sottile
[da SuprauPonti]