“La Giornata Mondiale dell’Acqua e la meritocrazia medica.”

E’ noto che il clientelismo tra i medici è pratica consueta e che per entrare in un corso di laurea specialistico, piuttosto che in un reparto ospedaliero come medico, si ricorre spesso alla raccomandazione, a nord come a sud. In barba al politically correct, bisogna ammetterlo, è evidente, è così da sempre e in futuro forse sarà ancora così, ma tutti sperano di no, anche se nessuno fa qualcosa per cambiare lo status quo. In realtà un tentativo ogni tanto viene fatto. L’ultimo in ordine temporale arriva dal presidente dell’ordine dei medici di Milano Roberto Carlo Rossi, che non ha remore nell’affermare che “i concorsi rispondono spesso a logiche clientelari e la professionalità passa in secondo piano”, e propone, con una certa dose di provocazione, l’abolizione dei concorsi pubblici per i medici, in favore di selezioni pubbliche, i cui partecipanti e i loro curricula sono pubblicati e resi noti a tutti, con procedure alla luce del sole. La proposta pare interessante anche se forse piuttosto ambiziosa e velleitaria, dato che la classe medica farà tutto il possibile per mantenere intatto il sistema clientelare costruito finora.

Questa settimana ricorre la diciannovesima giornata mondiale dell’acqua. Tema dibattuto e sempre più d’attualità per la situazione di emergenza delle risorse idriche mondiali. In Italia è un tema particolarmente sentito dopo il referendum che lo scorso anno ne ha decretato l’impossibilità di privatizzarne la gestione. Anche se a dire il vero le dinamiche di ripubblicizzazione stentano a partire, ostacolate da burocrati e politici, andando contro la volontà espressa dalla popolazione. Quest’anno la FAO, che coordina l’iniziativa, ha scelto lo slogan “il mondo ha sete perché abbiamo fame”, mettendo in evidenza come l’aumento dei consumi e della popolazione mondiale (saremo 9 miliardi nel 2050) sia insostenibile con le risorse idriche di cui disponiamo. Già oggi 1 abitante della terra su 6 non ha accesso al quantitativo minimo di acqua giornaliero, pari a 20 litri.

Dati gli impellenti impegni personali, l’OltreFiumara di questa settimana esce in versione ridotta. Arrivederci al prossimo Giovedì.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?