?La mafia nel calcio e Zaia nei ristoranti cinesi.?

In questi giorni ricorre l’anniversario della morte di Giuseppe Fava. Giornalista e scrittore catanese ucciso 26 anni fa dalla mafia per le inchieste scomode lanciate dal mensile “Il siciliano” da lui fondato. Ad oggi giustizia ? stata fatta per met?, perch? se da un lato sono stati condannati i mandanti Nitto Santapaola e Aldo Ercolano, dall’altro non si ? fatta luce sugli esecutori, dopo l’assoluzione in appello dei principali sospettati. Le inchieste di Fava riguardavano le commistioni tra mafia, politica e societ?. Oggi inchieste del genere sono in pochi a farle. Spesso vengono messi a tacere o “uccisi” professionalmente, con licenziamenti o declassamenti al gossip e alla cronaca locale. Cos? la notizia di questi giorni degli interessi nel calcio professionistico della mafia arriva solo attraverso il boom mediatico di Wikileaks. La notizia in s? riguarda il calcio bulgaro, con la mafia locale che ricicla il denaro attraverso i giri d’affari di societ? calcistiche come Levski Sofia, CSKA Sofia, Litex Lovetech. Ma si fa cenno anche a possibili riproposizioni in campionati calcistici di altro spessore come il nostro. Lo scopo delle famiglie mafiose che investono nelle societ? sportive, oltre al riciclaggio, sta nell’assicurarsi la fiducia e la stima dei tifosi. Se mai un giorno lo scandalo scoppier? anche in Italia, sar? curioso di scoprire se ci sar? un giornalista all’altezza di Giuseppe Fava o se lo dovremo scoprire, un p? per caso, un p? per scherzo, da una falla del protettissimo sistema informativo dei servizi segreti americani.

Si sa, per qualcuno la coerenza non ? un valore importante. Probabilmente non lo ? per il governatore della regione zaiaVeneto Luca Zaia, esimio rappresentante del partito della Lega Nord. Lo ? invece per un gruppo di ristoratori veneti che ha scritto una lettera al Mattino di Padova, polemizzando sul fatto che Zaia frequentasse con una certa assiduit? un ristorante cinese da men? fisso a 10 euro e lo avesse fatto anche il giorno di Capodanno. A rammaricare i firmatari della missiva le campagna a tutela dei prodotti locali e del cibo della tradizione condotte da Zaia come presidente della Regione a ancor di pi? come Ministro per le Politiche Agricole, incarico che ha ricoperto fino allo scorso Aprile. Il governatore ha il diritto di mangiare dove vuole, per carit?, ma dovr? accettare le critiche di chi sui cibi genuini e sulla tradizione culinaria italiana ci ha investito la propria vita e non solo un mucchietto di slogan.

In chiusura, la notizia di cronaca di un potenziale suicida che si ? recato di fronte al Quirinale con la sua auto e presa una pistola se l’? puntata alla tempia minacciando l’insano gesto. L’uomo, un cinquantatreenne italiano, ? stato dissuaso dall’intervento dei carabinieri giusto in tempo. Quale sia la motivazione che lo ha spinto a questo gesto dimostrativo di fronte la sede del Presidente della Repubblica non ? ancora nota, ma di certo ? raccapricciante pensare che c’? gente che ha la freddezza di progettare di togliersi la vita in pieno centro a Roma, al Quirinale.

Il numero odierno di OltreFiumara ha il sapore del dopo feste, delle pance piene di pranzi infiniti e del ritorno agli impegni quotidiani di un inverno profondo e silenzioso. Per quel che pu? servire la nostra rubrica si promette di esserci anche per questo 2011 e di continuare a regalarvi un attimo di distrazione puntualmente, ogni settimana.

?Oltre Fiumara – Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?