“La maratona della vita e il tabacco coi pesticidi.”

Guor Marial ha sempre corso, senza mai fermarsi. Cominciò, con un paio di scarpe malmesse, nel suo villaggio della tribù Dinka, nel Sud Sudan, per scappare dai nomadi che lo rapirono da bambino. Lo fece ancora per sfuggire ai soldati che gli portarono via otto dei dieci fratelli in una stupida guerra, le cose andarono come è noto a tutti e la zolla di terra in cui abitava diventò Sud Sudan, staccandosi dalla madrepatria Sudan, per cui fu versato tantissimo sangue. Anche lui in un primo momento fu obbligato ad arruolarsi, ma scappò anche da lì. Poi corse ancora, lasciandosi alle spalle l’Africa arrivando fino in America per crearsi una vita in Arizona. Da lì non si fermò perché la corsa ce l’ha nel sangue e allora scoprì di avere le doti di un maratoneta. Così Guor Marial oggi è un rifugiato politico ospite negli USA, con un paio di scarpe da corsa e un sogno da realizzare: partecipare alle olimpiadi. Come nelle storie più belle il sogno diventa realtà e Marial viene invitato a partecipare ai giochi di Londra, correrà la maratona senza una bandiera perchè il suo paese, che esiste solo da un anno, non ha un comitato olimpico nazionale, in USA vive con lo status di rifugiato e di gareggiare per il Sudan, carnefice della sua famiglia e della sua tribù, non se ne parla affatto. Correrà comunque come atleta indipendente, sotto la bandiera olimpica, con un biglietto aereo pagato dal comitato olimpico internazionale, le vecchie scarpe logore, un sogno di libertà per la propria terra e facendo quello che ha fatto per tutta una vita: correre. In bocca a lupo Guor Marial, nelle olimpiadi degli ultracampioni strapagati e degli sponsor esclusivi tiferò per te.

Il Salvagente, quotidiano online dei consumatori, ha scoperto che il tabacco “Pueblo”, presentato come naturale e senza additivi, in realtà ha dentro quindici pesticidi, tre fungicidi, due nematocidi e un diserbante. E’ il risultato delle analisi chimiche effettuate sul prodotto, tra i più venduti in Italia nella categoria, per le cui proprietà naturali i consumatori sono disposti a spendere fino a 5,40 Euro per 30 grammi, più della media di un pacco di tabacco della stessa quantità. Il responsabile della casa produttrice, costretto ad ammettere l’evidenza delle sostanze, aggiunge però che si trovano ad una concentrazione inferiore ai limiti di legge. Tutto nacque dalla segnalazione di un consumatore che aprendo un pacco di Pueblo notò una forte “puzza di alcool”, da lì partirono gli approfondimenti, che hanno portato alla rilevazione anomala e alla notizia che dovrebbe destare preoccupazione per gli habitué del tabacco. Ma, più in generale, deve far riflettere tutti su come alcune proprietà e caratteristiche millantate dalle aziende, non trovino riscontro effettivo nel prodotto acquistato.

Per oggi è tutto, vi aspetto il prossimo Giovedì.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?