“La nonna-mamma, gli errori di Google e la caponata nello spazio.”

Vi siete mai chiesti se le ricerche su google sono corrette? Aprire la pagina web del più noto dei motori di ricerca e digitare parole chiave per ottenere delle risposte il più possibile soddisfacenti, è un gesto oramai estremamente comune e fatto da tutti più volte al giorno. Le risposte ottenute le prendiamo per verità assolute. Eppure non è detto che sia così. Infatti, il teorico polacco della postmodernità, Zygmunt Bauman, interrogandosi su cosa sia la cultura europea, ha subito cercato su google e, trovandosi di fronte a qualcosa come 943 milioni di pagine, ha cominciato una stoica analisi dei contenuti, col risultato che gran parte di essi riportano falsità. Chiaramente ne ha analizzato soltanto un campione, seppur rappresentativo. Questo è il contenuto del suo intervento al festival della letteratura di Mantova. Apprezzata manifestazione annuale, che tratta di temi di elevato interesse culturale che attrae esperti, intellettuali, lettori di tutto il mondo. Chissà perché, ma è stata la prima volta in vita mia che ho messo in dubbio l’affidabilità di Google.

Invece dagli USA arriva l’ennesima notizia stramba. Stavolta si tratta della “nonna-mamma”, ossia lo strano caso della donna che non può avere figli e della madre che si fa impiantare gli ovuli fecondati della figlia e conduce al posto suo la gravidanza. La nonna in questione, a 53 anni, ha portato alla luce il nipotino senza alcuna complicazione, per quel che può essere considerato un piccolo miracolo. Sua figlia ha scoperto di non poter avere figli per via di un tumore alla cervice uterina ed era piuttosto turbata, ritenendo la maternità il sogno della sua vita. Sua madre così ha fatto quello che tutte le mamme fanno sempre, cioè agire per il bene dei propri figli e si è proposta, nonostante la non più giovane età, di aiutarla a realizzare il suo sogno. Così, dopo una prima reazione di rifiuto per quella che sembrava una proposta assurda, marito e moglie hanno deciso per provare con l’utero in affitto. Alla fine è andata bene. La nonna, dopo la gravidanza, ha per prima cosa dato il neonato in braccio alla figlia, consegnandosi quello che comunque rimane pur sempre suo figlio.

La caponata siciliana andrà nello spazio. Per la precisione si tratta di caponata di melanzane. L’astronauta catanese Luca Parmitano la porterà con se nella missione che partirà dal Kazakistan il prossimo Maggio. A prepararla è stato il noto chef siciliano Filippo La Mantia, che ha evitato di inserire aglio e cipolla per migliorare la digeribilità del piatto, date le condizioni particolari in cui verrà consumata (a quanto pare in assenza di gravità si digerisce con più difficoltà), così anche come richiesto dalle rigide prove sui cibi effettuati dalla NASA. Bene, dopo il panettone Fiasconaro, arriva sullo spazio un piatto secolare della tradizione culinaria siciliana.

Con questo è tutto, appuntamento a Giovedì prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?