La nuova stazione sciistica si allontana. In ritardo il crono-programma

[ilcaleidoscopio.info]Si scioglie la neve ed arrivano le prime novità sull’atteso terzo bando di gara per i nuovi impianti di risalita di Piano Battaglia. Fino ad ora tutti gli step previsti dal cronoprogramma sono stati rispettati: il nuovo progetto, integrato con le modifiche richieste, è stato consegnato entro la data prevista del 15 aprile.

Le indagini geologiche sono state miracolosamente condotte con la presenza di neve (circa 10 cm) e comunque in tempo per la scadenza imposta del 10 aprile. Il passo successivo previsto, è l’approvazione del progetto definitivo mediante la conferenza di servizio: 15 giorni di tempo per organizzarla. Secondo il tanto declamato “crono-programma” tale conferenza doveva essere indetta entro e non oltre il 30 aprile 2014, questo per rispettare anche le successive finestre temporali.

In realtà il Comune di Petralia Sottana ha dato notizia, tramite una nota, che la conferenza di servizio è fissata per il 6 maggio. Se da un lato questo ritardo potrebbe influire sugli step successivi, è pur vero che si potrebbe guadagnare il tempo perso e recuperare sul passaggio successivo, ovvero l’emissione del decreto di finanziamento,  e sulla pubblicazione del bando di gara. Con questi ritardi il rischio è di prolungare le operazioni di gara e dunque ritardare l’inizio dei lavori oltre il prossimo dicembre, periodo già di per se proibitivo per i lavori in montagna. Stando comunque al programma delle fasi realizzative, l’espletamento della gara d’appalto per i nuovi impianti dovrà avvenire tra l’1 agosto ed il 15 settembre di quest’anno.

«Il rischio è di perdere ancora tempo e ritardare le operazioni di gara e la  fine dei lavori la cui rendicontazione ha scadenze improrogabili fissate dalla Comunità Europea– osserva l’Ing. Antonio Catalano, Presidente della Piano Battaglia s.r.l. (società che aveva presentato l’unica offerta nella seconda gara d’appalto, oggi revocata) – Al rilancio del comprensorio sono legati i posti di lavoro di tanti giovani madoniti, oggi con un futuro incerto, probabilmente fuori dalla Sicilia. Perché aspettare ancora?».

L’indotto creato dalla nuova stazione sciistica, infatti, permetterà la creazione di decine di posti di lavoro per tantissimi giovani madoniti, che potranno contribuire con la loro esperienza al rilancio della nostra località sciistica.