La pasticceria Fiasconaro conquista l’Australia

[ITALPRESS] La pasticceria Fiasconaro ha siglato un importante accordo per la distribuzione dei suoi prodotti “made in Sicily” in Australia. E’ stato reso noto al Cibus di Parma, dove sono stati ospiti di prestigio, i fratelli Fiasconaro che hanno presentato i loro prodotti agli addetti al settore che hanno visitato la 17° edizione del Salone Internazionale dell’alimentazione. Il prodotto di punta lanciato proprio a Cibus, il Panettone King, è stato presentato all’interno di uno stand spettacolare a forma di panettone: 170 metri quadrati ai quali hanno lavorato architetti ed ingegneri per accogliere le delegazioni di buyer nazionali ed internazionali. “La Sicilia è forse la patria dell’ospitalità e la scelta scenica di presentare ai visitatori di Cibus la maestosità della tradizione Fiasconaro è stata sicuramente vincente – commenta il maestro pasticcere, Nicola Fiasconaro, al termine del Salone -. Siamo molto soddisfatti, abbiamo avuto il piacere di ospitare presso il nostro stand nuove Compagnie da tutto il mondo, alcune operazioni sono già state avviate, alcune partiranno a giorni e ne aspettiamo altre per l’autunno. Abbiamo rafforzato e consolidato il mercato internazionale. Sicuramente l’accordo più importante siglato in questi giorni riguarda la distribuzione completa e capillare dei nostri prodotti in Australia. Eravamo in effetti già presenti in questo Paese ma in numeri davvero piccoli e marginali. Ora potremo distribuire su tutto il territorio”. Chi conosce Fausto, Martino e Nicola Fiasconaro, sa che la loro fantasia nel mondo dolciario è tale da aver varcato molti confini geografici: dalla Sicilia, a Castelbuono nel palermitano, dove l’Azienda nasce ed ha gli stabilimenti di produzione, all’Europa, agli Stati Uniti, al Giappone, all’Australia e di recente al Qatar dove, in collaborazione con lo sceicco Al Emadi, i Fiasconaro stanno realizzando una propria location per la produzione e vendita in loco dei loro prodotti; il tutto, nel centro commerciale Alhazm. Il successo della pasticceria Fiasconaro e’ stato costruito nel tempo attraverso scelte commerciali e strategiche che, passo dopo passo, da Castelbuono hanno conquistato la fiducia dei consumatori. Un tempo lungo oltre sessant’anni! Era infatti il 1953 quando Mario, papà di Fausto, Martino e Nicola Fiasconaro, iniziava la sua attività di gelatiere e pasticciere preparando i primi gelati con la neve. Quando non c’erano i frigoriferi, in Sicilia i gelati si facevano con la neve delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna, neve che veniva acquistata presso i “nevaroli”, ovvero coloro che si occupavano di raccoglierla, conservarla, trasportarla ed infine venderla! Ed era proprio con la neve che Mario Fiasconaro preparava gustosi gelati agli agrumi di Sicilia e in tanti altri fantasiosi gusti, oltre a cimentarsi con delizie pasticciere come cassatine, cannoli, “sfincioni”, profiteroles e tanta altra dolcezza ancora che presto portarono la sua fama oltre le porte di Castelbuono. Sessant’anni di storia tramandata di generazione in generazione, utilizzando metodi tradizionali. Alla produzione natalizia l’Azienda affianca una gamma di referenze pasquali e dolciumi per ogni occasione dell’anno: torroni, creme, miele, marmellate, nonché vini liquorosi e spumanti, sempre caratterizzati da ingredienti squisitamente siciliani. Come il caso della manna, denominata anche “oro bianco”, che l’Azienda trae dai boschi madoniti: ingrediente definito proprio nelle Sacre Scritture “pane degli Angeli” o “cibo dei Cieli”. Numerosi i riconoscimenti annoverati dall’Azienda. Basta dare uno sguardo al sito web www.fiasconaro.com, anche per venire a conoscenza di performance strabilianti come la mitica chitarra Fender di Bruce Springsteen (The Boss) che il maestro Nicola Fiasconaro ha riprodotto, in dimensioni reali, con il cioccolato di Modica. Era il 3 giugno 2013, in occasione di un concerto allo stadio San Siro di Milano e Springsteen, alla vista della chitarra tutta di cioccolato esclamò sbigottito: “Oh my God!”. E poi, anche il panettone donato a Papa Ratzinger prima e a Papa Francesco.

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