La politica è partecipazione attiva e costante!

Non so se voi cittadini Castelbuonesi avete mai provato a posizionarvi ?sutta a pinnata da Matrici Vecchia? durante qualche evento importante che si svolge in piazza Margherita o soprattutto durante qualche comizio. Ieri sera ero lì, e volgevo lo sguardo da destra a sinistra coprendo l?intera piazza. Che fremeva nell?attesa che iniziassero i comizi dei tre candidati alle elezioni amministrative di Castelbuono. Non vi nascondo che la cosa mi ha emozionato. Perché al di là delle proprie appartenenze ho percepito la vitalità di questo popolo che nei momenti importanti è veramente partecipe (però, scusate l?ironia, devo dire che ieri sera ad un certo punto osservando, dalla mia posizione privilegiata, mi sono un pò confuso quando si sono accostati tra di loro alcuni membri di due, dei maggiori schieramenti in campo, poiché rimembrando a cinque anni addietro, le formazioni erano ben diverse!).

Certo! Credo che ieri sera, in particolare, c?era anche molta curiosità visto che si attendevano importanti rivelazioni da parte dei tre candidati e soprattutto vi era molta attesa per cosa avrebbe detto il sindaco uscente Mario Cicero. Che diciamoci la verità in bene o in male i suoi comizi sono sempre un evento. Perché lui è un affabulatore, ma non me ne voglia, lo dico in senso buono. Perché lui si infervora molto e nella foga qualche lapsus scappa pure. Come scappa pure qualche imprecisione o contraddizione. Tipo, caro Mario se è vero che Castelbuono è un paese oramai policulturale, un paese che ha accolto a braccia aperte altre culture e popolazioni, perché non può accogliere anche ?un puddriniti?? Scusate la battuta facile, ma oramai credo che utilizzare queste affermazioni per attaccare un avversario sia anacronistico. Oramai siamo tutti cittadini del mondo, cittadini senza frontiere e steccati ideologici. Credo, nel mio piccolo,  che gli avversari vadano attaccati nei loro punti deboli e senza colpi bassi. Io per esempio attaccherei i tre candidati sui loro programmi (se li avessi già in mano!). Certo il Partito Democratico parte avvantaggiato, poiché con il candidato sindaco Peppe Norata, loro rappresentano la continuità, il lavoro svolto, non privo di pecche, naturalmente. Perché giustificarsi sui costi elevati della raccolta differenziata (del quale comunque sono grato a tutti i cittadini e a chi svolge il servizio della raccolta e della pulizia del paese, mantentenuto in uno stato di grazia, rispetto a paesi come Palermo che si trova nuovamente in ?Stato di emergenza rifiuti?) con il problema dell?IVA non restituita dalla Regione per i problemi del loro bilancio (che è assurdo considerato gli sprechi che ci sono in Regione!) è troppo semplicistico. Cerchiamo allora di ridurre e minimizzare i costi ulteriormente, per esempio. D?altronde come hai detto tu caro Mario,  se un operaio comunale ci costa meno, perché non utilizzare di più loro o altri di essi. Ma evidentemente non sarà possibile o ci sarà un?altra spiegazione. Comunque io ricordo che agli albori dell?idea della raccolta differenziata con gli asini, ci veniva detto che a lungo andare avremmo avuto, oltre che un ritorno positivo a livello di impatto ambientale, dei benefici economici.

Con questo caro Mario, non voglio dire che non sia la strada giusta, anzi, giustissima. Perché sia chiaro il sottoscritto è contrario a qualsiasi sistema di smaltimento dei rifiuti che comprenda inceneritori, discariche o quant?altro. Anzi bisogna sempre più incentivare il concetto di ?Rifiuti Zero?.

Ma in campagna elettorale si sa, promesse se ne fanno tante e non sempre tutte possono essere mantenute. E c?è da dire che gli spot elettorali di quello che si è saputo fare dovrebbero essere accompagnati anche da quello che purtroppo non si è riuscito a fare sin ora, ma che ci si impegna a fare. Perché sarà bello che i posteri troveranno restaurate chiese, monumenti, edifici pubblici,  ma se le strade sono piene di buche,  mancano i servizi evoluti, abbiamo problemi con l?acqua in estate perché la rete idrica è un colabrodo, i nostri territori sono a rischio idrogeologico e non vengono sufficientemente attenzionati. E tra l?altro i medesimi musei, o luoghi utilizzati per conferenze ed incontri, non possono essere raggiunti da i portatori di handicap, insieme ad altre problematiche di cui ho già parlato in dei miei precedenti articoli che potete trovare a questo link: http://www.castelbuono.org/caro-candidato-ti-chiedo/.

Tutto ciò dipingerà sempre un paese di cui i posteri saranno orgogliosi?

Cari miei concittadini è a queste cose che dobbiamo stare attenti. A giudicarli, da ciò che promettono, ma soprattutto da ciò che fanno. Perché noi dobbiamo fare la nostra parte, riprendendoci le redini della politica, senza affidare alla solita classe politica, ciò che riguarda noi ed i nostri interessi. E devo dire, che in generale sembra che vi sia, in potenza, un tentativo di rinnovamento generazionale, (in chi più e in chi meno o almeno così sembra in apparenza!). Nella speranza  che si inizi ad osare a dare fiducia a menti giovani e promettenti. Ma che non siano solo feticci da esibire a mò di spot elettorale, per raccogliere consensi.

Ed io, al di là dei nomi, e degli schieramenti, vorrei proprio ringraziare da cittadino tutti quei cittadini che ci mettono la faccia. Perché comunque ritengo che dovrebbe essere un dovere di ognuno di noi partecipare in qualsiasi maniera al processo amministrativo. Dal più piccolo comune alla Nazione intera. E qui devo dire che mi dispiace, ma non sono d?accordo con il nostro sindaco, quando parla del fatto che oramai i partiti non seguono più le ideologie di un tempo e si fondono tra di loro, come è successo a livello nazionale per sostenere l?attuale Presidente del Consiglio Monti. Nominato dal Presidente della Repubblica Napolitano. Aggirando, con tutto il rispetto per il Presidente della Repubblica, il processo democratico, perché Monti non è stato eletto dai cittadini ed è sostenuto da quei partiti, ai quali fa comodo, dopo la voragine lasciata dagli stessi, che fino all?altro giorno si facevano le guerre ideologiche, ed oggi, appoggiano un governo tecnico messo li dalla finanza. Perché lì è vero, ti dò ragione caro sindaco, la politica è in mano alla finanza. Perché se i partiti, di cui molti ancora sono orgogliosi di fare parte, si fossero presentati alle elezioni, come giustamente sarebbe dovuto essere, avrebbero ricevuto una sonora mazzata. Visto che il baratro in cui siamo finiti, è colpa loro, e noi adesso dobbiamo subire una cura simile ad una chemio-terapia per un cancro allo stato terminale, e del quale neanche si sa se porterà benefici a breve tempo

Chiedo scusa per questa digressione che verrà tacciata sicuramente di un falso populismo. Per cui, per ritornare nel seminato io, ?U Immiscarò? di forze politiche che si fondono e soprattutto addirittura passano da uno schieramento all?altro, non lo giustifico. O meglio. Avrei preferito che alcuni di essi si presentassero al pubblico in qualità di concittadini, per i cittadini. (Cosa che a mio avviso avrebbe fatto perdere meno tempo in chiacchere su eventuali concetti di tradimento o meno). Poiché a mio avviso e soprattutto nelle realtà locali (ma non solo) i concetti di destra e sinistra dovrebbero essere accantonati, per il bene di tutti i cittadini. Poiché chiunque diverrà sindaco di Castelbuono, dovrà essere il sindaco di tutti e per tutti, al di là di chi l?ha votato. Dovrà essere sostenuto, aiutato e soprattutto controllato. Lui e tutti coloro che ci amministreranno. Perché la politica è partecipazione attiva e costante,  e non solo prima delle elezioni e dopo nulla più.

Io peccando di presunzione certamente, con questi miei pensieri, non mi voglio sollevare a baluardo di chissà quale verità. Perché io non sto da una parte in particolare. Sto solo dalla parte di tutti voi cittadini. Ed è la stessa parte alla quale dovreste stare anche voi. Perché voi siete Castelbuono. Perché Castelbuono è grande, perché grandi sono i Castelbuonesi. Quindi vi prego di fare attenzione non solo il 6 e 7 maggio, ma ogni giorno delle vostre vite da cittadini. Perché il futuro di Castelbuono di oggi è l?eredità della Castelbuono che lascerete ai vostri figli.

Con tutta la speranza che ho.

Daniele Di Vuono