La premiazione: “L’ultimo canto del cigno”

** AGGIORNAMENTO: 25/5/2007 **
Ad elezioni concluse, termina anche il primo appassionante reality politico.
Abbiamo quattro fantastici vincitori, che – se dotati di spirito – possono richiederci la pergamena in carta pecorita. Ma prima vi anticipiamo una rilettura alla nostra maniera, in una cascata impietosa e cercando di evitare le cose già dette.

Lo schema è – per tutti – citazione, un “grazie per“, un “ma” e “nel complesso“, più il focus sul candidato “insindacabile” e il relativo sogno nel cassetto.

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SINISTRA DEMOCRATICA

CITAZIONE:
“Se non riesci a colpire il bersaglio, non è mai colpa del bersaglio.”


GRAZIE PER l’introduzione nella bagarre locale di quella sana Retorica che gli altri candidati non potevano offrirci, e soprattutto per i continui input – specie alle masse giovanili – sul senso della vita, sulla sana conduzione della stessa, sull’importanza di limitare “alcol fumi e quant’altro notoriamente obnubilante”.

MA ci è parsa un pò contraddittoria la presenza in lista (contemporaneamente) di Mario “Militare” Prestianni e del Dott. Rosario Ignatti: i due, non troppi anni or sono, fecero le bizze quando l’allora Assessore alla Cultura (per chi avesse dubbi, parlo di Ignatti) si impuntò contro la destinazione della somma concordata per Ypsigrock (si scrive così; l’errore me lo aspetto dagli altri) al punto da minacciare, e poi attuare, le dimissioni dall’incarico. Un’opposizione senza precedenti – nè seguito – al festival musicale organizzato dall’associazione presieduta dallo stesso Prestianni.
E poi tanto – troppo – voto disgiunto, e parecchio di questo non rivolto al più vicino (geopoliticamente): perciò, di tutta l’erba… un fascio?
NEL COMPLESSO un percorso che ha lasciato perplessi alcuni: un pò troppo pro e contro il “sesso birra e rock & roll” di cui molti di noi Giovani – mi includo senza remore – siamo ideologicamente sostenitori. Ok educare al buon senso, ma siempre, non solo a ridosso o durante la bagarre. Continuo a credere che la candidata dovesse essere Ivana; fedeli, e senza compressi a questo punto, all’idea di rinnovamento.

L’INSINDACABILE: Michelangelo Di Napoli
Candidatura “felliniana”, lievemente romantica, caratterizzata dalla miscela esplosiva (o soporifera, a seconda dei gusti) dei precetti del Diritto Romano con l’Etica dei grandi filosofi . “Candidatura contro qualcuno” – citando un’indiscrezione che attribuisce filologicamente tale “mission” prima a Tommaso Gambaro, e poi comunque ripresa – e registrata dalle mie orecchie – da più di un candidato al Consiglio della lista S.D.

SOGNO NEL CASSETTO: librarsi in volo, sduvacando l’alcol del paese nel torrente San Calogero.

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UNITA’ CIVICA

CITAZIONE:
“Al piano vada chi vuole, noi restiamo in montagna.?

GRAZIE PER la sobrietà, la serenità di metodo, la linearità di percorso. Insomma, a voi questo Centro Destra non piaceva affatto, e neppure questo tanto paventato apparentamento con Cicero. Ma s’è capito quale, per voi, era il meno peggio. Compatti e scevri da malignità.

MA ci è parso talmente compatto l’entourage e l’elettorato, che era difficile persino dar spazio a nuovi simpatizzanti.

NEL COMPLESSO, possiamo dirvi, che se proprio volevate dimezzarvi lo stipendio, potete farlo ugualmente continuando a fare il mestiere che facevate (e destinare la somma a Castelbuono.Org?). Scherzi a parte, avete lanciato sulla scena due come Dario e Giovanni che hanno futuro da vendere: dimezzategli la paghetta.

* L’INSINDACABILE: Antonio “Sandro” Bonomo
Una candidatura “da mediano”, o da giocatore d’anticipo – tipo Baresi dei tempi d’oro – che prevede le mosse degli avversari e sfida la sorte andando incontro alla palla, confidando nel proprio tempismo e nell’astuzia. L’allenatore in panchina – vecchio lupo della sfida politica – aveva suggerito al campione la giocata, spiazzando le parti più quotate e confidando che le stesse “scendessero a patti” con l’anticipatore. Per risolvere – occhieggiando ad ambedue le parti – sul nominativo uscito dal cilindro magico e civico del mister. Ma a destra tirava già aria di bufera – e l’affollamento era compromettente di suo – mentre a sinistra – dove l’accordo era teoricamente più fertile – le “corna dure” del Sant’Annuzza hanno tenuto oltre ogni aspettativa e inibito la convergenza. Il buon mediano ha portato avanti palla, cercando di allargare una visione di gioco ristretta. A squadre schierate, però, la “pre-occupazione” (e qualche conticino in sospeso con gli ex amici di AN non caduto in prescrizione) ha necessitato l’intervento a gamba tesa del mister (vecchio difensore), che s’è scagliato contro una sola caviglia in campo…

* SOGNO NEL CASSETTO: un palatenda come palasport: un paladino… con un palanchino.

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CASTELBUONO UNITA

CITAZIONE:
“Noi con voi, voi con noi. E tutti giù per terra.?

GRAZIE PER il dialogo che avete saputo mantenere, accettando l’ironia. Grazie per lo slancio auspicato. Grazie per l’aperitivo, i cornetti, le maioliche, le pizze: grazie di pancia.

MA, ditemi sinceramente, come pensavate di tenere dentro tutti? Amunì, si sa che tutti, al Comune, non ci si sta. Bisogna fare a turno. Tutti? Contemporaneamente? Dovevate fare la conta, tirare i dadi, giocarvi a carte… Ah, già, quella è un’altra storia.
E poi una campagna “di plastica”: bella forma, pulita, ma “siliconata” ovunque, berretti recitanti, troppo americanismo. Sempre a smentire dicerie, poca strategia sull’uomo… E poi i Pooh !

NEL COMPLESSO resta che ci dovete spiegare come avete fatto 2890 votanti alle primarie. Non alla luce del risultato politico; mi chiedo come avete fatto materialmente in 15 ore di urne aperte (se non sbaglio tali sono). Ho fatto il conto: fanno 192,66 periodico votanti l’ora (tipo una porche), che fratto sessanta fanno 3,21 votanti al minuto. Cioè, una media di uno ogni venti secondi: entrare (saluti, convenevoli vari, ecc.), come si vota, foglio, ah la penna, voto, imbucare e via. In venti secondi: caspita, un turboelettorato!

L’INSINDACABILE: Antonio Campo
Al Grande Geometra, lo accennavamo su, rispetto agli altri colleghi insindacabili è spettato un ulteriore compito aggravante: tenere a bada i tanti scalcinanti tra le sue fila. E c’è riuscito discretamente bene. Certo, ha perso Castiglia, mezzo Tumminello e mezza AN, ma era davvero impresa titanica e ci poteva solo un miracolo. Che non c’è stato.

SOGNO NEL CASSETTO: Portare il mare a Castelbuono.

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L’ULIVO – SINISTRA UNITARIA

CITAZIONI:
“Il più grande “male minore” della storia dei popoli neolatini. ?

GRAZIE, come ricorda un commento in questo blog, per aver definito una piazza innanzi: “ou, picciutti”. E soprattutto: “ah, in questo nuautri simu i masci”, di cui temevamo una più nota parafrasi siciliana, ben più colorita. Grazie per l’innesto reale e vivace di molti ragazzi, appassionati ed entusiasti.

MA, adesso che siete lì tranquilli, com’è che Santi Leta non riusciva a scollarsi dalla poltrona? Ma i Tumminello hanno poi votato Cicero? Di sicuro molti da AN. Ma a sinistra i voti ci su?

NEL COMPLESSO, un risultato che parla da solo. Che ha stupito per primi voi.

L’INSINDACABILE: Mario Cicero
Candidatura scontata la sua, ma al tempo stesso travagliata* (*è un francesismo): il marchingegno Partito Formalmente Democratico ha sostanzialmente lavorato compatto (o quasi: vedi il colpo di testa di Bonomo) con l’obiettivo di ricandidare il Santannuzza. A dire il vero c’è stato un momento, per molto tempo ignoto ai più (ma noto alla ns redazione), dove lo stesso Sindaco aveva realmente fatto un passo indietro, contattando Marsiglia e Sferruzza, disposto – si dice – “a fare l’assessore” per uno dei due. Ma la storia di oggi ci dice come è andata, e con Marsiglia che non invecchierà facendo l’assessore a Castelbuono. Il campione Cicero è uomo assai controverso: capace di colpi di testa inattesi e autoreferenziali, convinto (troppo) dei propri mezzi e delle proprie ragioni, ma amministratore creativo e rapido nell’atto, politico spietato e lungimirante. Ma – visto che ci siamo – direi anche: apprezzato mediatore, linguista eccelso… avaja!

SOGNO NEL CASSETTO: rivendere il “sistema Castelbuono” in franchising.

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I PREMI

Passiamo adesso a premiare i vincitori.

Premio “Santino Simpatia”
NOMINATIONS: le moto di Giovanni Lupo; Viscè Vigneri e la R4; Santina e l’ammore.
VINCE: Santina DI PAOLA* [Lista Civica]
> Per la poetica, visiva e letteraria, per esser riuscita a tirar in ballo tematiche quali il senso del rapporto di coppia e la solidità dei muretti in pietra.
* prossimamente inseriremo l’opera.

Premio “Asino”
NOMINATIONS: Vincenzo Marguglio; Mario Cicero; Maurizio Costanzo.
VINCE: Mario Cicero
> C’è un rapporto antico e indissolubile tra l’uomo, il politico, le bestie neo-ecologiche e la lingua italiana.

Premio “Tombola”
NOMINATIONS: I numeri di Mario Cicero; Il risultato di Dario Di Garbo; Lino Mazzola e i tarocchi.
VINCE: Lino Mazzola
> “uno” a Tombola corrisponde a “Peppinello”. 11 voti, pertanto, vuol dire “2 peppinelli”?

Premio “Telefonomania”
NOMINATIONS: Antonio Campo; Mario Cicero durante i comizi; Di Napoli e il “non lo uso”.
VINCE: Antonio Campo
> In varie parti del paese il cellulare non prende: sarà perché non c’è Campo.

* Premio “Tombolone”
NOMINATIONS: Eugenio Allegra; Vincenzo Marguglio; Giovanni Ricotta.
VINCE: Eugenio Allegra
> Quattrocento voti è una sogliola impressionante, da sirene spietate, da vero animale della politica allo stato ebraico.

* Premio “Affranti 2007”
NOMINATIONS: Pietro Ferrauto; Nuccio Di Napoli; Peppe La Grua.
VINCE: Peppe La Grua
> Neanche 30 voti per l’avvocato sorridente. Risultato che fa riflettere: l’avvocato ha la famiglia larga o il partito stretto?

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Il reality vi saluta, e vi augura cinque anni fervidi e sereni. A maggior garanzia della cosa, la rubrica abdica alla nascitura “Lorticaria”: giornalismo d’inchiesta e di verità sopite.

Tante belle cose.
mik