La rassegna “Castelbuono è una favola” ospita le compagnie teatrali ?Spazioscena?, ?Gruppo T? e ?Fiori di Carta?

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Il progetto TOPO DOPO TOPO nasce dalla collaborazione di 3 associazioni culturali: il Gruppo T, che rappresenta la storia del Teatro a Castelbuono, “Fiori di carta”, giovane compagine che ha al suo attivo interessanti attività di tipo sperimentale e Spazioscena, associazione specializzata nel campo della Teatroterapia. Le tre associazioni hanno deciso di aderire alla manifestazione ?Castelbuono è una favola?, che ogni anno si svolge nella cittadina madonita nella prima settimana di luglio, volendo dare ai ragazzi locali la possibilità di entrare da protagonisti nella manifestazione. La progettazione nasce dall’incontro tra Annamaria Guzzio, direttore artistico di Spazioscena e regista dello spettacolo, e Bruno Tognolini, notissimo scrittore per l’infanzia autore del testo che ha affidato alla regista l’adattamento del testo, seguendo a distanza l’operazione culturale.
Affidato l’adattamento ad una compagine attoriale che prevede la presenza di 3 attori professionisti e 34 ragazzi dai 5 ai 15 anni, è stato inoltrato il progetto di un laboratorio propedeutico alla rappresentazione al comune di Castelbuono che ha deciso di accogliere la proposta.
Da Lunedì 1 luglio a Venerdì 5 luglio dunque i ragazzi sono stati impegnati tutte le mattine in un laboratorio che ha avuto luogo nella pineta del parco delle Rimembranze di Castelbuono ed è stato articolato in una prima parte dedicata allo studio delle tematiche del testo (importanza dell’Arte come indispensabile veicolo di benessere e di aggregazione) e della particolare forma poetica (il testo drammaturgico di Tognolini, integrato dagli adattamenti di A. Guzzio è interamente in versi); in una seconda parte dedicata all’allestimento dello spettacolo e all’apprendimento dei canti (ricavati da musiche medievali e rinascimentali) e delle danze allestiti ad hoc per lo spettacolo. Una terza parte infine, in cui sono stati allestiti elementi scenografici. Tutto si è concretizzato in una settimana davvero carica di attività corpose svolte   attraverso la modalità del gioco teatrale che ha coinvolto emozionalmente i ragazzi partecipanti e le loro famiglie.
Domenica 7 e Lunedì 8 luglio avrà luogo, a conclusione della manifestazione, la rappresentazione il cui valore va ben oltre il mero risultato di uno spettacolo ma sarà il momento conclusivo di un percorso di alto valore educativo e sociale, che ha visto lavorare ragazzi di età diverse fianco a fianco seguendo il principio ispiratore della famiglia (tradizionale, allargata, alternativa) come nucleo d’amore e motore del benessere dell’intera società. e per una volta almeno i piccoli sono stati maestri di sogni per gli adulti…. Affinchè Castelbuono non diventi , come Hamelin, la città  in cui nessuno sapeva più sognare…
Anna Maria Guzzio

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