La replica dell’assessore D’Anna sulle liste di proscrizione

[Riceviamo e pubblichiamo] Questo il titolo falso e pretestuoso (storicamente riferibile a tristi eventi per mano del dittatore Silla) a fronte di un problema vero e reale (quello del disservizio nella raccolta rifiuti).

Resto convinto che un assessore comunale, di fronte alle palesi e frequenti lamentele dei cittadini, non debba e non possa restare insensibile, anche se ciò politicamente non è redditizio.

Eppure qualcuno con estrema tempestività per ignoranza culturale o per interesse di bottega, non ha esitato ad utilizzare un titolo improprio e roboante, con termini riferibili a fatti storici distanti anni luce dalla intenzionalità e finalità che la nota assessoriale tanto contestata, a firma dl sottoscritto, si proponeva.

Forse il Capogruppo dell’Ulivo, venendo a conoscenza delle lamentele e verificando evidenti disservizi, diversamente dal sottoscritto, si sarebbe guardato bene dall’informare gli addetti ai lavori o dal ribadire, al solo scopo di sollecitare gli stessi a operare meglio, quanto sia giusto che un pubblico dipendente svolga il proprio servizio per la comunità in modo efficace ed efficiente.

Alla luce di tante polemiche pretestuose mi rendo conto che per i politici di professione resta sempre più praticabile, perché più redditizia, la logica del “TODOS CABALLEROS”.

L’Assessore all’Ambiente

Dr. Marcello D’Anna

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