“La riforma del comparto forestale senza un aumento delle giornate lavorative non avrebbe nessun senso logico”

[riceviamo e pubblichiamo] Egregi Sindacati, abbiamo appreso che nei giorni 3 e 6 marzo 2017, siete stati convocati per la discussione del contratto e per la trattazione del riordino forestale, questa è una bellissima notizia, era anche ora.
A questo punto, Vi chiediamo con il cuore in mano una sola cosa: se sul piatto non ci sono i due livelli occupazionali per come giustamente avete proposto Voi, Vi invitiamo ad abbandonare urgentemente il tavolo della trattativa, e vedrete che i vostri iscritti ed i lavoratori apprezzeranno questo grandissimo gesto di responsabilità.

La riforma del comparto forestale senza un aumento delle giornate lavorative non avrebbe nessun senso logico. Non lo dico io, ma tutti i lavoratori della Sicilia. Nessuno escluso!

Noi non dimentichiamo, ma questa legislatura è riuscita a cancellare i diritti aquisiti dei lavoratori forestali tutti.
Faccio un esempio di un 101ista:

anno 2007 giornate 106;
anno 2008 giornate 112;
anno 2009 giornate 127;
anno 2010 giornate 135;
anno 2011 giornate 151;
anno 2012 giornate 126.

Se questi fossero stati vitalizi per i deputati, allora si parlerebbe di diritti acquisiti, siccome sono giornate lavorative, dovevano essere cancellati e con un colpo di magia ecco scomparsi i giorni in più.

Si sono scagliati contro i lavoratori dell’antincendio negando la differenza degli arretrati contrattuali, anzi rivogliono indietro quelli già percepiti. Nel 2015 una buona parte di lavoratori sia antincendio che manutenzione non hanno raggiunto le garanzie occupazionali, negato anche il chilometraggio ed indennità varie.

Ritornando un pò indietro nel tempo, abbiamo assistito all’accordo elettorale del 14 maggio 2009, a giugno si votava per le Europee. Quell’accordo voluto condiviso anche dai lavoratori, dava un pò di serenità alla categoria. Sappiamo tutti com’è finita.

Adesso auspichiamo da Voi, che la proposta dei due livelli occupazionali non cada nel vuoto, questa richiesta unanime e legittima accontenterebbe nell’immediato tutti. Su questo punto Vi chiediamo cortesemente di non cedere, avrete dalla vostra parte la categoria più anziana non stabilizzata!
Visto il momento, non siamo interessati a promesse o protocolli elettorali da parte del Governo. Prendere o lasciare, questo dovete dire!

Per favore, ricordate due date all’Assessore: 11 Settembre 2013 e 17 Ottobre 2014. Nella prima il Presidente Crocetta voleva dare più lavoro, nella seconda il Partito Democratico voleva raggiungere l’obiettivo dei livelli previsti dall’accordo del 2009. Nè l’una nè l’altra si è ancora concretizzata!
Fategli ricordare che il suddetto accordo era capeggiato anche da lui. Mi ricordo che una volta in occasione di una manifestazione, era a fianco dei lavoratori e del Sindacato sotto la Presidenza. Era insieme all’ex Segretario Provinciale della Flai Cgil Palermo, Nuccio Ribaudo, a sostenere le cause dei lavoratori più anziani non stabilizzati. Oggi, a distanza di anni, gli stessi lavoratori e lo stesso Sindacato, gli chiedono che quelle cause (riviste ai tempi d’oggi) siano approvate.

I lavoratori della P.A. finalmente stanno coronando il sogno della stabilizzazione. Condividiamo al 100% questo legittimo provvedimeto.”Solo un precario può capire l’altro precario!”
Ma noi cosa abbiamo fatto per meritarci questo trattamento? Non ci interessano le favole in cui si dice che siamo stagionali, agricoli ecc. Anche noi apparteniamo a questa Repubblica ed abbiamo il sacrosanto diritto di un contratto a tempo indeterminato. Ingiustizia e disparità di trattamento non possono esistere!

Ricordiamo anche, che i lavoratori dell’Esa, operai agricoli anch’essi e quindi appartenenti all’Assessorato Agricoltura e Foreste, hanno già da tempo superato le 151 giornate, addirittura sono arrivati anche a 181. In mancanza di una stabilizzazione, vogliamo essere equiparati a loro!
Non stiamo chiedendo la luna, ma quello che ha promesso l’attuale governo!

Mi fermo quì, anche se volevo continuare con tutte quelle promesse quando erano all’opposizione. Ma nonostante tutto, si è ancora in tempo per aggiustare nei migliori modi la questione dei lavoratori forestali.
Dall’Assessore Cracolici ci aspettiamo un segnale chiaro che apra la strada a un nuovo corso!

Michele Mogavero
Blog dei lavoratori forestali e degli aib

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