“La Sicilia ripudia la mafia. Più facile a farsi che a scriversi.”

“La Sicilia ripudia la mafia.” Questa frase è enormemente bella da pronunciare, energica, piena di orgoglio e senso di libertà. La si può ripetere diverse volte consecutivamente e trarne giovamento sempre crescente. E’ talmente bella che starebbe bene nello Statuto Autonomo Siciliano, documento di riferimento per il governo della regione a statuto speciale, legge primaria dell’isola. Così pensava il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, in piena campagna elettorale nove mesi fa. Ma si sa, la bellezza è relativa e ad oggi il risultato è un nulla di fatto, anzi la proposta del presidente ha scatenato solo dibattiti e polemiche. Il problema sta in quella parolina mafia che crea tanto disturbo perchè infangherebbe il lustro del documento e ufficializzerebbe l’esistenza della stessa, che invece si punta a debellare per sempre. Per me è una gran cavolata. Non ha senso preoccuparsi di destinare alla storia, con un documento ufficiale così importante, l’esistenza della mafia, quando poi di fatto gli ultimi 100 anni di storia, la nostra vita è stata profondamente condizionata dall’esistenza di Cosa Nostra e i personaggi mafiosi spesso ce li siamo ritrovati anche in politica (basti pensare che gli ultimi due presidenti della Regione sono stati condannati per mafia e perciò costretti a dimettersi). Anzi, a mio parere, costituirebbe motivo d’orgoglio scrivere sulla legge fondante dell’autonomia regionale un ripudio così netto di un nemico che, si spera, sarà sconfitto; sarebbe bello gridarlo ai quattro venti, sbandierarlo, scriverlo ovunque. Se solo riuscissimo davvero a libarci da questo tarlo. Tornando alla proposta, i più scettici sono i depudati PDL, il PD la inserirebbe immediatamente, mentre c’è chi, tra i cinque stelle, si esprime addirittura in favore di un articolo più ampio, del tipo: “la Sicilia ripudia la mafia, il clientelismo e la corruzione?, e inserirle come articolo numero uno. Ma non è ancora arrivato il momento per spingersi così oltre. Fatto sta che è una modifica paragonabile a quelle costituzionali, per cui è necessaria un’ampia maggioranza per approvarla, e al momento non c’è. Spero solo che, scritto o non scritto, ognuno di noi dentro di sè la mafia la ripudi. Però con i fatti.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?