La solidarietà del presidente Fabio Capuana a Scacciaferro: “Continuare ha un senso”

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Egregio Presidente Scacciaferro,

ho avuto modo di leggere le sue dichiarazioni che condivido nella quasi totalità. E con questa mia lettera Le esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza, poiché comprendo bene i suoi stati d’animo, in quanto li vivo giornalmente sulla mia pelle e della Società che ho l’onore di rappresentare. Comprendo altresì lo sforzo comune di aver dovuto disputare diverse gare casalinghe fuori dalle mura amiche, con le conseguenti difficoltà dovute ai mancati introiti e alle spese di logistica, rendendo i sacrifici fatti e gli sforzi economici vanificati dalla mancanza di strutture idonee.

Vede, Presidente, l’orgoglio che da sempre contraddistingue la natura del castelbuonese e la forza di andare avanti ci impone di non mollare, e sono certo che Lei non lo farà, assumendosi le responsabilità, così come abbiamo sempre fatto, anche a costo di conseguenze di natura personale e penale, del resto come mi è accaduto per gli incresciosi fatti del match con l’Acireale.

Ha un senso, Presidente. Mi creda, ha un senso per l’orgoglio e l’onore della nostra cittadina, oramai apprezzata e conosciuta nei più grandi palcoscenici regionali. Ha un senso per i nostri tifosi. Ha un senso per i giovani dei nostri settori giovanili, che distraiamo da svaghi pericolosi ed effimeri. Ha un senso perché permette in un periodo di assoluta recessione a molti di avere un sogno. Ha un senso perché l’orgoglio di un castelbuonese non si piega davanti alle mille difficoltà che ci hanno posto.

Comprendo perfettamente il suo sfogo. E lo condivido, perché mi chiedo da diverso tempo: come può chi è preposto al funzionamento della macchina comunale non rendersi conto dell’importanza e della risonanza di un fattore emergente come quello del calcio? Come mai i problemi non si affrontano in maniera adeguata pur consapevoli della forza motrice che alimentano le nostre società? Mi riferisco in modo particolare all’agibilità del “Luigi Failla” che si trascina ormai da anni e che avevamo segnalato, fatto presente, sollecitato, fino quasi ad implorare interventi di natura definitiva e seria.

Ad un certo punto, caro Presidente, pensavo che riuscendo ad entrare in quel sistema, avrei potuto più agevolmente risolvere le problematiche di cui stiamo argomentando. L’effetto non è stato quello desiderato, perché una serie di molteplici fattori, tra cui non essere mai sceso a compromessi, invidie di natura personali e posizionamenti di parte che poco hanno a che fare con il bene della nostra comunità, poiché dovrebbero restare estranei al bene comune, hanno fatto sì che tutto si rallentasse.

Io non mi arrendo. E continuerò dall’interno e dall’esterno a lottare. Le sono vicino e mi rendo disponibile per qualsiasi iniziativa voglia intraprendere e qualsivoglia proposta fattiva, tranne ulteriori incontri con questa Amministrazione Comunale, poiché troppi se ne sono già fatti e i risultati li stiamo vivendo in questi giorni. Ci rivolgeremo altrove, alla Regione o in qualsiasi altro luogo siano in grado di ascoltarci, mettendo in opera da oggi tutte le attività di protesta volte ad onorare la “città dello sport 2014”, che a qualcuno è servita per un solo giorno, o forse due, a soli scopi pubblicitari, perché anche noi siamo stati a Bruxelles convinti e illusi che fosse l’inizio di un percorso, che non c’è mai stato e che noi ogni giorno con sforzi immani continuiamo a tracciare incondizionatamente.

Anche se questi sforzi non produrranno gli effetti desiderati, Lei non deve, così come io farò con certezza assoluta, ritirare la squadra da nessun campionato. Perché la nostra Castelbuono non merita questo, la nostra città merita di essere un’icona non solo nella gastronomia e nel turismo, ma anche, finalmente, nel mondo dello sport. Un bene così prezioso ed invidiato da cittadine ben più grandi della nostra, che si confronta con le città più vaste della nostra regione e che è punto di riferimento ormai per i paesi limitrofi, non può essere gettato per l’incompetenza di pochi.

In attesa di qualsiasi iniziativa sovracomunale o concorde anche con l’altra società del nostro comune, Le porgo, così come ai lettori, i più cordiali saluti.

 

Il Presidente della Polisportiva Castelbuonese

            FABIO CAPUANA

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