“La spesa a chilometro zero con un clic”. Anche Repubblica racconta gli amici de L’Orto Circuito

[Naturalmente prima venne Castelbuono.Org, che per primo ha voluto segnalare la coraggiosa e splendida idea del duo castelbuonese Alessandro & Mario. Ma oggi siamo ben lieti di lasciare la parola a Repubblica Bologna, che come noi magnifica l’etica imprenditoriale e lo spirito dei nostri ragazzi, amici di vecchia di Castelbuono.Org. In gamba così! ]

Alessandro è un ingegnere, Mario un panificatore. Ventottenni, siciliani di Castelbuono, bolognesi di adozione e in comune l’interesse per il commercio equo, il consumo critico e stili di vita alternativi. Un impegno che li ha portati a realizzare “L’orto circuito”, idea semplice ma concreta: un portale dove si ordinano i prodotti a chilometro zero, si pagano con la carta di credito o PayPal direttamente a domicilio per poi attendere la consegna a casa in 48 ore. Per chi non ha tempo di andare tutte le settimane ai mercatini della terra, ma vuole a tavola frutta, verdura e prodotti di qualità a chilometro zero.

“Mercatini e gruppi di acquisto solidale vanno benissimo, io stesso li utilizzo come consumatore. Il nostro progetto non è concorrenziale, vuole dare solo una possibilità in più”, precisa Alessandro. “Riusciamo a garantire il fresco, di stagione ovviamente. La priorità per noi è il chilometro zero, cibi con minore impatto ambientale, che nella maggior parte dei casi corrisponde con il biologico. Il km zero prova a ridurre le emissioni di anidride carbonica: non le azzera, ma rispetto al trasporto intercontinentale è già un passo avanti

Alessandro si occupa della gestione e della parte informatica, Mario che sa fare ottimo pane ma era rimasto senza lavoro, guida il furgone e non solo. “Un sogno che si avvera. Abbiamo comprato il furgone per partire con l’attività, dopo mesi di analisi, studio, contatti con i produttori locali”. La filosofia è spiegata, nella pagina Facebook di Orto circuito, con le parole di Carlo Petrini: “Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio”.

Le aziende agricole del Bolognese di Orto circuito sono già più di trenta. Insalata, patate, ma anche miele, carne, salumi, formaggi, vino, olio, pane, birra artigianale. Per lanciare l’iniziativa, partita il 7 aprile, gli ideatori di “L’Orto circuito” hanno chiesto di mandare una foto con il prodotto a chilometro zero preferito. Scatti divertenti collezionati in Facebook. “Il progetto ha lo scopo di avvicinare il più possibile produttore e consumatore: i coltivatori e gli allevatori dispongono di una vetrina privilegiata per far conoscere i propri prodotti, mentre i cittadini riscoprono il loro diritto a nutrirsi in modo sano e corretto”.

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