La “Supergiovane” trionfa nel Torneo cittadino

Il Verona di Bagnoli, la Grecia negli Europei 2004 e adesso l’A.C.Supergiovane: sono queste le più grandi favole calcistiche degli ultimi 30 anni di calcio. Scherzi a parte, all’inizio del torneo cittadino erano in pochi a ipotizzare la vittoria finale dei “supergiovani”. Ai nastri di partenza altre due formazioni sembravano infatti più attrezzate. La “Soprapontese”, incredibilmente eliminata nella fase a gironi, e soprattutto l'”Antico Baglio”, sconfitta in finale, godevano dei favori del pronostico. Proprio quest’ultima formazione poteva contare su 5 tesserati da urlo come Corradino, Antista, i fratelli Cicero e Schicchi di gran lunga alla fine il miglior giocatore del torneo. Ma come si sa nel calcio i nomi non sempre fanno la differenza. Il torneo si è deciso al termine di una incredibile finale decisa ai calci di rigore. Una partita vibrante e che ha regalato non poche emozioni al numeroso pubblico presente sugli spalti. A dire la verità proprio questo è stato uno degli aspetti più positivi dell’intero torneo. Quasi tutte le partite si sono giocate dinanzi a una bella cornice di pubblico a dimostrazione che in fondo, anche se già lo si sapeva, in paese il calcio è una vera malattia. Partite di campionato o tra scapoli e ammogliati poco importa: se c’è un pallone che rotola e ventidue esaltati (mai termine fu più azzeccato in riferimento ad alcune partite del torneo) che lo rincorrono la gente si diverte.

Ma torniamo ai valori in campo, come è possibile dunque spiegare la vittoria finale dell’A.C.Supergiovane? Sicuramente un buon livello medio della rosa (basti pensare ad esempio alla presenza in attacco del bomber Città) ma la vera chiave del successo è stato sicuramente il gruppo. In poco più di un mese si è creato uno spirito particolare, una voglia di stare insieme e divertirsi (anche e soprattutto fuori dal rettangolo di gioco)che ha condotto all’insperata vittoria. Un gruppo unito e coeso che sotto la spinta euforica di questo successo ha deciso di spingersi oltre. Ancora è una semplice idea ma probabilmente un blocco della squadra, ovviamente con qualche innesto, potrebbe prendere parte al campionato di Terza categoria. Sarà una follia o più semplicemente la voglia di mettersi ancora in gioco ma sicuramente ci sarà da divertirsi. Staremo a vedere se questo piccolo sogno diventerà realtà!
Paolo Prestianni

 

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