La teca degli scivoloni di Geo&Geo

Il nostro affezionato lettore Filippo Lupo ci fa pervenire per mail un simpatico e opportuno sbigottimento sul recente servizio di Geo&Geo che cita, per qualche passaggio, la nostra Cappella Palatina:

« […] grazie alla segnalazione su Castelbuono.org sono andato a dare una taliàta ai pochi secondi in cui a “Geo & Geo” si è parlato del nostro paesello.
Non ho potuto non notare che “il critico d’arte Costantino D’Orazio” ha detto che “il 25 luglio di ogni anno la Direttrice del Museo apre la teca della reliquia di S.Anna, perché solo lei può farlo”.
Ora, io non vivo in paese, ma credo che certe notizie difficilmente mi possano sfuggire: è cambiata la tradizione? Da quando è “solo la Direttrice del Museo” che può aprire la teca? E i Purpuri che fine hanno fatto?
Ti prego di chiarirmi questo busillis… […] »

Ora, da castelbuonese praticante, attento e affezionato, nonché da presidente del Camilleri fans club (il cui costante omaggio al “Sommo” traspare persino nella nostra corrispondenza),  il nostro Filippo ci tira le orecchie segnalandoci che avremmo potuto (e probabilmente dovuto) commentare subito la cosa. E lo accettiamo… (se l’avessimo visto il filmato, intanto, o se ci dedicassimo con questa attenzione a tutto ciò che ci giunge, cosa a cui ci siamo sottratti, saggiamente, sin dagli albori).

 

Ma Filippo ha ragione e la tiratina d’orecchio pertanto la giriamo agli autori del (pur bellissimo) programma ed al “critico d’arte” in questione, che non scivola su un dettaglio qualsiasi ma proprio su uno degli aspetti più curiosi della tradizione della festa. Passi per questa volta l’essere definiti “minuscolo paese”…

Per cui viva sempre e sia benedetta la visibilità al nostro patrimonio, ma a farla passare del tutto liscia non si fa un gran servizio. W i lettori attenti e mai anonimi e, soprattutto, viva la famiglia Purpuri. E W Sant’Anna.