La Testa di Turco una “pappetta”? Bocciatura (e oltraggio) nei confronti del dolce tipico castelbuonese su Bake-off Italia

Monta la rabbia social dopo le parole del giudice toscano nei confronti del dolce tipico castelbuonese preparato da Rosario Cucco nella puntata del 4 ottobre di Bake-off Italia - Dolci in forno.

È iniziata da circa un mese e mezzo l’avventura del castelbuonese Rosario Cucco alla settima edizione di Bake-off Italia – Dolci in forno, e naturalmente noi di Castelbuono.Org vi abbiamo segnalato con entusiasmo la cosa e corredando la notizia di auguri e in bocca al lupo.

Ci tocca però tornare sull’argomento perché, durante la puntata dello scorso 4 Ottobre (qui il link alla puntata), Rosario ha deciso di portare una delle ricette tipiche (anzi, potremmo definirla “la” ricetta per eccellenza) della tradizione dolciaria castelbuonese: la Testa di Turco. Bravo Rosario: guai a non esibire la giusta dose di castelbuonesità quando si può.

Il problema è che il nostro amato dolce tipico non sembra aver riscosso grande successo, in particolar modo stando alle parole di uno dei giudici, che l’ha definita addirittura… una “pappetta“. Troviamo che la miglior descrizione della vicenda (e della diffusa indignazione popolare, anche sui social) che questo immeritato appellativo ha scatenato, sia sintetizzata da un post pubblicato da Luciana Lupo sul suo profilo Facebook, che riportiamo di seguito.

Prima però, vogliamo ricordare – orgogliosi come anche noi siamo della Testa di Turco – il valore di questo piatto secolare, proprio in virtù della sua semplicità e della sua natura popolare. Tutti i castelbuonesi ne conoscono la storia, e per coloro che fossero curiosi di scoprire di più su questo dolce tipico, segnaliamo l’articolo Il giro della Sicilia in 80 prodotti: 2. La Testa di Turco per conoscere la sua storia e tradizione.

[Dal profilo Facebook di Luciana Lupo] Mentre l’Italia si interrogava sui tortellini al pollo, a Bake off Italia si consumava una tragedia di portata ben più preoccupante: la bocciatura della testa di Turco. 

Il giovane giudice carino e fino a venerdì sera simpatico, dopo aver scafiniato la porzione di tdt che mia nonna gli avrebbe fatto saltare prima le manine e poi i dentini, definiva il dolce della mia infanzia, quello che si fa SOLO nel mio paese… una pappetta. 

… una pappetta.

UNA PAPPETTA? 

Ma pappetta sarai tu e i tuoi dolci sofisticati e pieni di coloranti artificiali.

Pappetta sarà la sceneggiata che dovete portare avanti in un set televisivo.

Rosario non è uno che buca il video, anche se mentre quel coso gli smontava il dolce dei dolci il suo naso sembrava farlo. Non è una bambolina giuliva che prenderesti volentieri a sberle. Mi meraviglia che ancora non lo abbiano buttato fuori, liberandomi dall’obbligo morale di seguire un programma basato sui dolci e sulla competizione, entrambe cose che non amo. 

Ma la testa di Turco non si tocca. 
È un dolce povero, delicato e antico.
E sono certa che Rosario lo abbia fatto bene.

Propongo una Class Acton castelbuonese contro Real Time. Collegio di difesa i nostri pasticceri professionisti capitanati da Nicola Fiasconaro, che essendo un assiduo frequentatore dei salotti della Rai non sarà mai scelto come guest star, ma ne avrebbe tutti i numeri. 

Basta. Torno a Camionisti in trattoria, che questi smidollati che fanno dolci mi hanno sdegnato. 

(Forza Rosario, sei tutti noi.)

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