La “triade” rumena a Castelbuono

[Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Andrea Puccia nella quale invita le autorità preposte ad affrontare e gestire il fenomeno – oramai importante anche a Castelbuono – dell’immigrazione rumena]

Castelbuono come tantissime comunità Italiane è stata ed è investita dalla colonizzazione da parte di numerosi cittadini dell?est Europa e principalmente Rumeni.
Premetto a scanso di inutili e stupide strumentalizzazioni che il mio disappunto deriva non da sentimenti ?razzisti?, oltretutto per 10 anni ho usufruito di badanti Rumene che reputo nella maggior parte dei casi la salvezza della terza età, ma dal mancato inserimento nel tessuto sociale di alcuni elementi e dallo scarso controllo degli organismi preposti.
L?assoluta mancanza di controlli e regole spesso sfocia in una sorta di ?ricatto? verso le famiglie dove prestano il loro meritevole lavoro, sottraendo in taluni casi la sovranità decisionale nelle scelte delle lavoranti. Detto alla siciliana? ?o ti manci sta minestra o ti itti da finestra?.
Questa sorta di ?consorteria? per non usare termini molto più pesanti finisce per falsare il normale rapporto lavoratore/datore di lavoro sfociando in minacce e intimidazione seppur ancora fortunatamente ?verbali?? o quasi.
La storia di Castelbuono non merita sicuramente tutto ciò, alla luce della nostra assodata ospitalità ed apertura verso i ?forestieri?.
Il mio appello è rivolto a chi istituzionalmente è demandato ad amministrare la nostra comunità, un invito a prevenire e razionalizzare questo fenomeno prima che succeda qualcosa di grave.
Ringrazio il direttore ed amico Michele Spallino per lo spazio che certamente darà alla presente.

Andrea Puccia

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