La ventra locale

Diamo il benvenuto alla nuova rubrica “Lo Zambaglione”, curata dall’utente “Satira danzante”. Ci sembra di capire che un nuovo punto di vista, pungente, si aggiunge al nostro blog.

La trippa, “a’ ventra”, la frattaglia, la mangiavamo non più di tre quattro volte in un anno. A mia madre non piaceva ma, come capita sovente, sapeva cucinarla talmente bene che mio padre e mio nonno ne andavano ghiotti. A me incuriosiva l’odore durante la cottura, così intenso perché mia madre metteva poco pomodoro e comunque dopo che la trippa sfilettata aveva già esalato gran parte dei suoi aromi. Non appena pronta la evitavo del tutto, perché quando la assaggiai per la prima volta restai folgorata da una consistenza inattesa, che giudicai subito ripugnante.
Avverto oggi lo stesso odore e, prima che la “consistenza” di alcune scelte si sveli in tutta la sua natura nauseabonda, ne voglio fare materia della mia prima rubrica. Dal mio ermo colle avvisto i segnali di una precoce pacchianeria locale in arrivo; sento i primi olezzi di un puntare con preferenza al ventre molle del popolo, con provvedimenti e scelte popolari, dal consenso spicciolo e superficiale.
Subito la doppia svolta in piazza Matteotti, comoda e gradita a tutti ma che aumenta gli addensamenti e lo stuolo di marmitte e smog.
Tante, troppe fave a San Giovanni, festa che adoro ma quest’anno dopata da una giornata “pre” antistorica e dall’eccesso. Le quarare fin sulla soglia del nostro castello: bestemmia visiva che mi duole e che sintetizza bene le avvisaglie nefaste che avverto. E che, con questa mia, vorrei sollevarne l’allarme per tempo.
E già altri sapori “tipici”, che tali non sono, in banchetti e mangiatoie pacchiane. Come una sagra dei funghi, ma con funghi che giungono dall’estero?
O il ripristino dei cassonetti in alcune contrade, come a legalizzare la poltroneria e l’indolenza per una pratica invece nobile e improcrastinabile.
Auguri al nuovo centro civico: che sappia essere serio, rigoroso e sobrio al pari (o meglio) del precedente, che tanto può compensare il disio nazional-popolare e fornirci anche opportuni stimoli extra moenia. Se non supplendone le ricette, mettendo una cappa sopra, ad aspirare le puzze che mi auguro non siano pestilenziali.
Ad maiora.